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Mercoledì 19 dicembre   

Conferenza stampa con Gianni Morandi


In attesa del concerto di Capodanno, Gianni Morandi parla con grande umanità ai giornalisti: l’entusiasmo che l’ha portato a tornare sul palco dopo quattro anni di assenza era tangibile, un incontro sotto tutti i punti di vista istruttivo.


A quanto pare la crisi Gianni Morandi non la sente: a sessantotto anni, con all’attivo un anno ricco di impegni anche cinematografici, torna in versione ‘live’ con un mega concerto di Capodanno al Gran Teatro Geox. Non vuole tornare a presentare Sanremo, lo storico festival della musica italiana, nelle sue parole si percepisce il desiderio di passare il simbolico testimone a Fazio, da lui definito “un innovatore”. Gianni a Sanremo c’è stato anche troppo, sia come conduttore sia come partecipante, ora vuole tornare a fare musica, un nuovo cd è già in cantiere. Per chi vorrà brindare l’arrivo dell’anno nuovo nella meravigliosa cornice del “teatro più innovativo d’Italia”, dalle 22.30 alle 24, Gianni Morandi e la sua band presenteranno un repertorio che raccoglie canzoni che vanno dal 1962 ad oggi. Il cantante ricorda con piacere l’esperienza musicale condivisa con Celentano sul palco dell’Arena di Verona: si conoscono da cinquant’anni e la stima reciproca è assoluta. Sempre durante il concerto di Capodanno verranno riproposte le due canzoni cantate all’Arena con Celentano, senza Celentano ovviamente: a breve altri concerti, tra cui due in Russia e uno negli Stati Uniti, Gianni non riposa mai, anche se “alla sua età preferisce non fare progetti a lungo termine”. E’ una persona modesta e ottimista, ha rifiutato la proposta della RAI di fare quattro serate sulla storia della sua vita in quanto non gli piace l’autocelebrazione: in realtà, Gianni ha molte parole di encomio per altri cantanti, ci racconta con entusiasmo la sua prima esperienza con Morricone, la sua sorpresa di poter suonare con “uno così vecchio e bravo”. La situazione attuale, secondo il cantante, non è delle migliori: i giovani non hanno possibilità di emergere, in quanto se il primo disco non vende, vengono subito accantonati. Naturale gli viene il paragone con gli anni ’60: il boom economico ha permesso a molti musicisti di farsi conoscere, tra un maggior numero di live e di fiducia concessa dalle case discografiche, forse artisti come Dalla o Battisti non sarebbero mai riusciti a sfondare, è questa una triste verità. Il consiglio di Morandi rivolto ai giovani è quello di continuare ad essere creativi e a non lasciarsi abbattere: la musica deve restare una passione, non un lavoro “sforna soldi”. Pensando ad artisti come Morandi o John Mayall, che ho avuto occasione di conoscere proprio presso il Gran Teatro Geox, non si può che restare piacevolmente stupiti della loro modestia: non si sono rifiutati ai giornalisti, mai un’ombra ha oscurato il loro sorriso. I veri Grandi della Musica sono così: semplici, spontanei e… magici!

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