Prestigiosa certificazione internazionale per le terapie intensive dell’ospedale Sant’Antonio e della palazzina Neuroscienze

16 Aprile 2025 By massimo galante

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Dal 2024 i professionisti padovani hanno a disposizione una strumentazione innovativa per il monitoraggio (PtO2) che è in dotazione solamente in altri due centri italiani: uno a Milano e l'altro a Roma

L’unità operativa complessa Anestesia Rianimazione dell’Ospedale Sant’Antonio e l’unità operativa semplice Neuroanestesia e Neurorianimazione della Palazzina Neuroscienze dell’Azienda, dirette dalla dott.ssa Marina Munari, hanno ottenuto a marzo la prestigiosa certificazione internazionale “Neurocritical Care Society” per la gestione delle emergenze neurologiche e per la gestione clinica multidisciplinare.

Le due unità operative seguono persone con cerebrolesioni acute. I pazienti hanno un’età media di 63 anni e una mortalità del 9 per cento. I posti letto sono 23, mentre i ricoveri nello scorso anno sono stati 1149. I pazienti ricoverati avevano soprattutto lesioni neoplastiche cerebrali (47 per cento), emorragie subaracnoidee (13 per cento) e stati epilettici ed encefalici (11 per cento).

L’équipe della dott.ssa Munari è composta da 29 medici, 62 infermieri e 16 oss.

Dal 2010 questa padovana è una delle pochissime rianimazioni aperte con la possibilità per i familiari di rimanere in reparto vicino ai loro cari: per questo impegno nell’abbattimento delle barriere tra reparto rianimazione e familiari e per la cura della trasparenza d’informazione verso le famiglie dei pazienti ricoverati è stata assegnata la menzione speciale “soggetti fragili” al progetto “rianimazione aperta” da parte del tribunale per i diritti del malato.

La UOC Anestesia Rianimazione dell’Ospedale Sant’Antonio e la UOS Neuroanestesia e Neurorianimazione della Palazzina Neuroscienze dell’Azienda sono state inserite in cinque importanti progetti di ricerca tuttora in corso: Revelation Trial, Impeto, Dintesa, Pulmivap e Midline shift. 

In foto il direttore generale Giuseppe Dal Ben e la dottoressa Marina Munari direttore UOC anestesia e rianimazione ospedale Sant’Antonio nonchè responsabile UOS anestesia e rianimazione palazzina neuroscienze