17/10/2017              19:15
La “Carmen” dalle Terme di Caracalla al Piccolo Teatro

La “Carmen” dalle Terme di Caracalla al Piccolo Teatro


In full HD sullo schermo cinematografico, la Carmen di Georges Bizet, opera di inaugurazione dell'ultima stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla.


Comtinua la “Stagione lirica in digitale” al Piccolo Teatro (zona Paltana) e proietterà oggi in full HD, sullo schermo cinematografico, con sottotitoli in italiano, la Carmen di Georges Bizet, opera di inaugurazione dell’ultima stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla.
Il fascino magnetico della sigaraia più famosa dell’opera, la Carmen sensuale e fatale del racconto di Prosper Mérimée in un nuovo allestimento firmato da una donna di temperamento, la regista Valentina Carrasco.

Sul podio, alla direzione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Jesús López Cobos.
Sul palcoscenico più suggestivo del mondo, tra le rovine delle storiche Terme cantano Veronica Simeoni nel ruolo di Carmen; Roberto Aronica in quello di Don José; Alexander Vinogradov interpreta Escamillo, mentre Micaëla è Rosa Feola. Ancora nel cast Daniela Cappiello (Frasquita), Anna Pennisi (Mercedes), Alessio Verna (Dancairo), Pietro Picone (Remendado) e Gianfranco Montresor(Zuniga). La regia si avvale delle scene di Samal Blak, dei costumi di Luis Carvalho e delle luci di Peter van Praet. Le coreografie di Erika Rombaldoni e Massimiliano Volpini, che firma quelle dell’Interludio fra terzo e quarto atto, sono interpretate dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Allo spettacolo partecipa anche la Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

«Trovare un universo per Carmen che riesca ad allontanarsi dai cliché che di solito accompagnano l’opera, è una grande sfida. – dichiara la regista, Valentina Carrasco – La grande singolarità di Carmen come eroina, consiste nel fatto che, pur essendo una donna socialmente di bassa condizione sociale, può “permettersi” di essere libera. Non è nobile, ma lavora in una fabbrica, non ha casa, ma è nomade, e soprattutto, non è uomo. È un’eroina tragica senza averne quasi il diritto. Partendo da questo presupposto e dal fatto che i conflitti presenti nell’opera sono di assoluta attualità, abbiamo ambientato l’azione nella frontiera tra il Messico e gli Stati Uniti. Questo ci permette di dare una caratterizzazione nella quale un ceto sociale povero, marginale, svalutato, quello dei lavoratori e immigrati illegali messicani, va incontro ad un altro che, pur considerandosi superiore, non riesce a comprendere il mistero della loro cultura, ma ne è affascinato.».

Piccolo Teatro,     via Asolo, Padova

Biglietti: Interi 10 euro, Ridotti 9 euro, Associati 8 euro. La riduzione è prevista per over 65 e studenti fino a 26 anni. Associati= associati all’ Associazione Piccolo Teatro per la stagione 2017/2018 (tessera: € 10 con già incluso l’ingresso ad un film). La biglietteria del teatro aprirà 45 minuti prima dell’evento, per i posti rimasti eventualmente disponibili.

www.liveticket.it/piccoloteatropadova


1 Commento

  1. Gianfranco Dr Marinari 20 ottobre 2017 at 04:48

    E’ un vero evento “al femminile”, un evento completo: il fascino di Carmen è il ritorno delle passioni nella cultura del ns paese, dove la sola passione vera sembra essere quella dei Quattrini e della Corruzione- rara la capacità di regia unita alla vitalità delle “immagini” che riportano alla immaginazione “selvaggia” della Fanciullezza, in un contesto difficilissimo,ma quasi obbligatorio.Perchè da Bizet ad oggi, il racconto della donna dallo sguardo di lupa,libera e bella, ha affascinato tutti, dimostrando che la grande lirica (opera) non è “morta” del tutto,come diceva Fellini, ma offre ancora grandi occasioni alla CULTURA contestuale – cioè attualizzata nel ns contesto dei tempi moderni – in modo particolare quando il tema è quello dei Valori, dispersi, da recuperare e delle Passioni, in un clima non di morte,come è stato detto, ma di OPPRESSIONE mai così globalmente diffusa e feroce come oggi , che certamente uccide suscitando orrore e indignazione.

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