Il 13 giugno   
La Grande Festa di Sant’Antonio

La Grande Festa di Sant’Antonio


Nonostante la Solennità cada di giorno infrasettimanale, Basilica gremita stamani sin dalla prima messa della ore 6.00 con tutti i posti a sedere occupati.


Nonostante la Solennità cada di giorno infrasettimanale, Basilica gremita stamani sin dalla prima messa della ore 6.00 con tutti i posti a sedere occupati. Come sempre un grande abbraccio dai padovani e dai pellegrini di tutto il mondo giunti oggi sino a qui.
Stamani già dalle ore 5.30 i pellegrini erano in attesa di entrare in Basilica. Dalla metà della mattinata si sono iniziate a formare code sul sagrato per accedere al Santuario dalla Porta Nord ed arrivare, secondo il percorso designato, alla Tomba del Santo, sorvegliata di volontari e alla Cappella delle Reliquie. Qui, alle ore 15.00 erano già oltre 3.800 i passaggi segnati dal contapersone.

A pieno regime la macchina organizzativa messa in campo dai frati: una ventina di frati nella Penitenzieria, per ascoltare e assolvere i pellegrini dalle 5.45 di stamani, sino alle 19.30.
Una quindicina le guardie della Basilica in servizio suddivise in vari turni dalle 5.30 sino alle 22.30 di oggi; circa un centinaio di volontari tra Arciconfraternita di sant’Antonio; Associazione Mario Tommasi onlus del Villaggio Sant’Antonio; Cisom; Croce Rossa; Croce Verde; Gioventù francescana; Milizia dell’Immacolata; Protezione Civile; Rangers; Associazione Domus Familiae padre Daniele; Scout e volontari vari.

Il Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) ha allestito il servizio di assistenza e soccorso dalle ore 6.00 alle ore 21.00 con orario continuato con oltre sessanta volontari e 10 medici coprendo tutto il territorio della Basilica. Quattro le postazioni: oltre al Posto Medico Avanzato (la tenda allestita sul lato nord della Basilica attrezzata con 6 posti branda già dalle 6 del mattino, l’Ambulatorio nel Chiostro del Beato Luca, una postazione nella Cappella delle Reliquie ed una accanto alla Cappella della Madonna Mora. Sul Piazzale un posto di assistenza a copertura della zona esterna della Basilica. Quattro dispositivi di defibrillazione a disposizione: BLSD uno nella Tenda PMA, uno nell’ambulatorio, e due all’interno della Basilica.
Sin dal mattino sono stati circa una quarantina gli interventi di soccorso con due ospedalizzazioni. Il Cisom rafforzerà le postazioni a partire dalla Messa delle 17, momento in cui solitamente aumentano gli interventi.

Come sempre grande attenzione in questa giornata dalla Pubblica Sicurezza: circa una ventina le unità presenti tra Polizia, Carabinieri a cui si aggiunge il personale del Comando di Polizia Municipale, impegnate in Zona Prato della Valle e in Basilica, nella viabilità, nell’accompagnare la Processione.

LE PRINCIPALI CELEBRAZIONI
Sono 11 le Sante Messe in programma in questa giornata di festa: la prima alle ore 6.00 del mattino; poi alle 7.00, alle 8.00, alle 9.00, alle 10.00 la Santa Messa degli Associati «Messaggero di sant’Antonio» presieduta da padre GIANCARLO ZAMENGO Direttore Generale del «Messaggero di sant’Antonio», alle ore 11.00 la Santa Messa Pontificale presieduta dal Vescovo di Padova Sua Eccellenza Monsignor Claudio Cipolla e alle 12.15; al pomeriggio una messa alle 15.30 e la Santa Messa Solenne presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali padre Giovanni Voltan, alle ore 17.00 che precede la Solenne Processione delle Reliquie e della Statua di Sant’Antonio per le vie della città di Padova. Una santa messa anche alle ore 19.00 in attesa del rientro della Processione e l’ultima messa che conclude la giornata alle ore 21.00.

Alle ore 11.00, affollatissima la Santa Messa Solenne Pontificale presieduta da Sua Ecc.za Mons. CLAUDIO CIPOLLA Vescovo di Padova, con 45 concelebranti.
«Sant’Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società del suo tempo– ha principiato nella Omelia Sua Eccellenza Monsignor Cipolla che è anche il suo Messaggio alla Città di Padova –. È stato “voce” della carità di Dio, del suo desiderio di salvezza per ogni figlio e figlia, di guarigione di ogni male dell’anima e del corpo. I miracoli di Gesù e dei santi sono testimonianza di miracoli molto più profondi anche se spesso invisibili come tutte le cose che riguardano i sentimenti e il mondo spirituale. Sono immagine e speranza per la vita e il suo senso, per le relazioni sociali e le loro dinamiche; sono incoraggiamento per chi attende giustizia, anche in rapporto alla società che spesso esclude ed emargina. Se per intervento del Signore, per miracolo, guarisce il corpo fisico; per intervento del Signore e dei santi possono guarire i nostri mali spirituali e così anche le dimensioni più culturali e sociali di cui siamo parte ed espressione e dalle quali sempre più dipende il nostro star bene. Per questo la città di Padova celebra il Santo, il Santo dei miracoli, il segno di Dio che interviene con potenza anche nelle situazioni umane e sociali difficili. – ha proseguito Sua Eccellenza Mons. Cipolla –. […] E questo è il miracolo che vorrei invocare per intercessione di sant’Antonio: nella nostra città trovi spazio il miracolo divino che tiene insieme, e quasi fa coincidere, giustizia e misericordia, affinché tutti abbiano dignità e giusto riconoscimento, e la speranza non muoia mai nel cuore di chi ha sbagliato e vorrebbe riparare e ricominciare».

Alle ore 13 la celebrazione degli albanesi, per il terzo anno in Basilica, che sono giunti in quasi duemila dalle regioni italiane e da tutti paesi europei nei quali risiedono: Austria, Svizzera, Croazia, Germania, Slovenia, Repubblica Ceca. «Siamo radunati oggi nella Festa di Sant’Antonio con tantissimi albanesi cattolici e non cattolici – ha salutato padre Nikson Shabani – siamo venuti qui dai tanti paesi d’Italia e da tanti paesi d’Europa nei quali risiediamo, perché gli albanesi rispettano tantissimo il Santo e tra il popolo albanese vi sono moltissimi devoti. In Albania infatti vi è uno dei più grandi santuari a lui dedicato d’Europa e nel Kosovo sono cinque le parrocchie che oggi festeggiano. Siamo qui tutti insieme per portare a Sant’Antonio le nostre preghiere e le nostre intenzioni, e a lui chiediamo pace e benedizione per tutte le nostre comunità».

Grande folla per la Santa Messa Solenne delle ore 17.00 presieduta da padre Giovanni Voltan, Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali cui seguirà, tempo atmosferico permettendo, la Processione con le Reliquie del Santo che precedono la Statua del Santo uscita dalla Basilica in coda alla Processione.

Al termine della Processione, sono previsti i saluti del Ministro Provinciale padre Giovanni Voltan: «Un Santo “social”, che ascolta, connesso, che sa utilizzare i mezzi di comunicazione – saluta padre Giovanni Voltan -. A pensarci, l’accostamento è azzeccato anche perché Antonio non solo è stato giovane di cuore, ma anche anagraficamente: si è consacrato al Signore da adolescente, ha vissuto gli undici anni della sua avventura francescana e italiana tra i 25 e i 36 anni, anno della morte. Si chiedeva il Servo di Dio don Tonino Bello come mai, dopo secoli, Antonio sa ancora parlare e attirare le persone e dava questa risposta: si era convertito alla gente, a chi incontrava, ai suoi problemi e aveva imparato così la lingua dei poveri, delle situazioni concrete cui portava la buona notizia, il Vangelo di Gesù, nel linguaggio comprensibile della vita. È così che è diventato un formidabile comunicatore, un evangelizzatore che al messaggio univa la testimonianza della vita. Ascoltare, comunicare, accompagnare: aiutaci, caro sant’Antonio e intercedi per tutti i giovani, per le nostre comunità cristiane e per le nostre famiglie! Un pensiero per il Sindaco Sergio Giordani e per il Delegato Pontificio Mons. Dal Cin: «Permettetemi, infine di ricordare che questa solennità del Santo è la prima per Monsignor Fabio Dal Cin e per il Signor Sergio Giordani in qualità –rispettivamente – di Arcivescovo Delegato Pontificio e di Sindaco di Padova: auguriamo loro – così come al Vescovo Claudio, pastore della grande Diocesi di Padova – un buon servizio e di sentire l’efficace intercessione del Santo».

I DATI SULL’AFFLUENZA (dati raccolti sino alle ore 15,30 di oggi)
Nella giornata di ieri, martedì 12 giugno, vigilia della Festa, 2.780 pellegrini sono passati dinanzi alle Reliquie e oltre 3.800 alle ore 15.00 di oggi. Dall’Inizio della Tredicina sono quindi 45.338 i passaggi conteggiati, senza contare quelli della giornata di oggi che si presume intorno ai 6/7000 pellegrini al termine delle celebrazioni di questa sera, portando quindi a circa 50 mila mila ingressi solo alla Cappella del Tesoro dal 31 maggio. (Si ricorda che questo è un dato parziale in quanto registra le persone che sfilano dinanzi alla Lingua e non conteggia quanti accedono solo alla Tomba del Santo o quanti seguono solamente le celebrazioni).

Entro fine giornata saranno praticamente esauriti tutti i 10mila panini benedetti dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, distribuiti dalla primissima mattina di oggi sul sagrato della Basilica.
Oltre 10 mila le ostie consacrate nella mattinata di oggi. In tutto 28 mila consacrate dall’inizio della Tredicina. E oltre circa 2000 le bottigliette di acqua benedetta distribuite dalla Sagrestia della Basilica solo nella giornata di oggi.

Affollatissimi anche i pellegrinaggi delle Diocesi del Veneto: dall’inizio della Tredicina, oltre 11 mila persone hanno accompagnato i pellegrinaggi delle sette diocesi del Veneto e quelli delle varie Associazioni che tradizionalmente vengono in Basilica in questi giorni di festa: ogni celebrazione infatti vedeva il Santuario interamente occupato nei posti a sedere (circa 850) con molte persone in piedi per un totale di circa un migliaio di presenze solo nelle celebrazioni a loro riservate. A questi vanno aggiunti i pellegrini e devoti che prendevano parte a tutte le altre messe nelle varie giornate della Tredicina, ipotizzabili in circa altri 1000/1200 unità al giorno.

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