Detour – Festival del Cinema di Viaggio
20 Settembre 2016Marco Segato, direttore artistico di questa affascinante manifestazione, annuncia che al progetto si sono aggiunte diverse realtà tanto da instaurare un percorso di confronto continuo ed arricchito. È soddisfatto Matteo Cavatton, assessore alla Cultura, per questa nuova edizione, che si terrà dal 4 all’8 ottobre, motivo di ulteriore prestigio per la città. Francesco Bonsembiante, presidente del festival che, come ogni anno è organizzato dall’associazione Cinerama, ringrazia gli sponsor, veri e propri mecenati al servizio del racconto. Oltre al contributo del Ministero, fondamentale è stato il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, di AcegasApsAmga, Montura e il Consorzio Dmo Padova. Ma ad animare la rassegna sono le decine di volontari che spendono le loro energie per far in modo che questo appuntamento resti centrale nella vita culturale padovana. Come è strutturato Detour? La filosofia di base che orienta il festival si riassume in una citazione di Ferdinando Pessoa: «La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo». Con una valigia, una cartina e una bussola, come illustrato nella grafica dell’artista Lucio Schiavon, che per il secondo anno si è occupato di illustrare il festival, questo è il modo giusto per viaggiare: solo lo stretto indispensabile perché la riscoperta parte dall’uomo che necessita di nuovi “occhiali” per scoprire il circondario. A fianco del concorso internazionale, che porta a Padova film di grande qualità, altrimenti inaccessibili al pubblico, si prospettano momenti dedicati al cinema veneto. Mercoledì 5 ottobre, con una tavola rotonda, verrà presentato “Veneto Film Network”, il nuovo progetto di rete e promozione della cultura cinematografica veneta a cura di Euganea Movie Movement e sostenuto, grazie al bando “Culturalmente Impresa” dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Per quanto riguarda, invece, la sezione competitiva del festival, con sette lungometraggi in gara provenienti da diversi paesi del mondo e mai distribuiti in Italia, la giuria è presieduta da Roberto Citran, attore legato soprattutto a Carlo Mazzacurati. I film in gara, alcuni presentati in anteprima italiana, sono “Ententainment” di Rick Alverson, “Hector” di Jake Gavin, “Lampedusa in winter” di Jakob Brossmann, “Mr. Pig” di Diego Luna, “Neon Bull” di Gabriel Mascaro, “Paths of the soul” di Yang Zhang, “Road to Istanbul” di Rachid Bouchareb. «Una novità di quest’anno» commenta Segato «è legata alla collaborazione con il Centro d’Arte degli studenti dell’Università di Padova. Verrà presentata una sezione detta “Music around the world”, un contenitore di esperienze musicali, tra concerti, documentari e incontri». La programmazione sposa le esigenze di qualsiasi tipo di pubblico, con proposte di buon cinema in grado di accontentare tutti. Musica, come strumento di speranza e cambiamento: ospite d’onore è Vincent Moon che il 7 ottobre racconterà la sua esperienza di regista e viaggiatore che ha documentato alcuni dei più importanti musicisti contemporanei. A impreziosire il festival ci saranno anche degli eventi speciali, come la serata con Mario Brunello e Fausto De Stefani, impegnati in un viaggio in Nepal, oppure i vari incontri organizzati dalle librerie Pangea, Laformadelibro e Pel di Carota. Il festival si chiude poi con la premiazione dei vincitori e la proiezione di “The Forbidden Room”, un omaggio a Sirio Lungibuhl.
Per informazioni www.detourfilmfestival.com
Camilla Bottin

