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Vivaio Coldiretti

Vivaio Coldiretti


VIVAIO COLDIRETTI. PADOVA DEDICA UNA GIORNATA DI FORMAZIONE ALLA SQUADRA FUNZIONARI E NEO ASSUNTI COINVOLTI NELLA STRUTTURA


Più di un centinaio di dipendenti, under 40, diplomati e laureati, tecnici, amministrativi impiegati nelle diverse aree di attività, sono la spina dorsale di Coldiretti Padova che ha organizzato all’hotel Crowne Plaza di Limena una giornata di formazione per i collaboratori della struttura. Al centro dell’attenzione le nuove leve, quel vivaio di risorse umane su cui Coldiretti ha investito in termini di animazione sindacale sul territorio. La squadra è stata ufficialmente presentata dal direttore provinciale Giovanni Roncalli che durante l’incontro formativo ha svolto il ruolo di coach coinvolgendo tutti i presenti in un percorso storico dell’agricoltura italiana che ha prodotto una significativa crescita sindacale economica e sociale della gente dei campi.
Coldiretti negli ultimi vent’anni ha promosso iniziative, progetti ed attività trovando nella società tutta il miglior alleato – ha spiegato il direttore regionale Tino Arosio alla platea – dopo che alcune vicende come il metanolo e la mucca pazza avevano creato sfiducia verso il settore e gli operatori agricoli. Una rinascita costruita sui valori della civiltà contadina e su importanti sfide che hanno messo al centro la sicurezza alimentare, la tutela ambientale, la conservazione del territorio. Principi che sono diventati le fondamenta dell’intera progettualità di Coldiretti in questi anni.
Sul tavolo di confronto non solo i numeri dell’impegno profuso in un anno di attività, ma soprattutto il racconto di tanti successi che hanno intercettato cittadini e consumatori. Un laboratorio di idee, quello padovano, vivacizzato dai talenti imprenditoriali locali che accedono agli uffici per le pratiche, la consulenza e vari servizi. I mercati di prossimità, di Campagna Amica, sono un punto di riferimento per le famiglie grazie agli agricoltori che restituiscono credibilità e reputazione al sistema di Coldiretti che si accredita con consenso presso le istituzioni, le forze di rappresentanza e la politica. Dalla reciprocità delle esperienze sono nate iniziative di solidarietà come i pacchi … donate alle famiglie povere colpite dalla crisi e l’operazione #solodalcuore che ha abbracciato i popoli dell’Africa in una gara di generosità da Nord a Sud d’Italia, l’abilità di tessere rapporti con le amministrazioni pubbliche ha confermato la pronta partecipazione dei Sindaci ad ogni evento promosso, la passione di giovani e donne di Coldiretti ha portato a misurare le capacità oltre l’ordinario quotidiano durante le occasioni di visibilità, come manifestazioni, concerti, opportunità mediatiche.
Legalità e trasparenza sono per Coldiretti un baluardo per questo – ha continuato Arosio – su quello che facciamo e decidiamo noi ci mettiamo la faccia. La libertà di scegliere di stare in Coldiretti è un elemento di distintività e l’orgoglio di dirlo ora, è dato da una storia, che seppur difficile, ha consegnato un presente solido e un futuro di coerenza perchpè al centro del modello di sviluppo di Coldiretti c’è la persona”.

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