Vintage Festival Italia 2015

9 Settembre 2015 By Elena Bottin

Torna al Centro Culturale San Gaetano di Padova dall’11 al 13 settembre il Vintage Festival Italia, una manifestazione leader sulla cultura dell’immagine e sulla ricerca di stile in chiave contemporary retrò. «Come Amministrazione comunale – spiega il Vicesindaco Eleonora Mosco – abbiamo mostrato fin dall’inizio un grande interesse nei confronti del tema proposto quest’anno, ovvero la “simplify”. La consapevolezza della qualità artigianale dei nostri prodotti deve spingerci alla ricerca di un mercato che sappia rendere onore alle eccellenze del nostro territorio e punti a un consumo che sia autentico e sobrio allo stesso tempo, legato all’esperienza e alla passione degli artigiani coinvolti». Lo scopo del festival è, secondo il direttore Andrea Tonello, proprio quello di «riuscire a inserire il pubblico all’interno di un certo orientamento stilistico e culturale». Non basta essere vintage per far parte della manifestazione, ci sono dei requisiti che vengono stabiliti grazie a una «forte ricerca di mercato» volta a individuare le icone internazionali più in voga. «La sede del festival – continua il vicesindaco – ovvero il Centro San Gaetano, un palazzo del ‘500 situato nel cuore della città e recentemente ristrutturato in vetro e in acciaio, rappresenta lo spirito del festival, ovvero creare un connubio tra passato e presente. Ovviamente l’originale riproposizione di stili da parte del Vintage Festival punta lo sguardo verso il futuro in maniera tale da creare un gusto giovane e non convenzionale assolutamente contemporaneo». Ad inaugurare la manifestazione sarà giovedì 10 settembre il concerto gratuito al Caffè Pedrocchi di Giuliano Palma, uno degli artisti più influenti e rappresentativi della musica italiana, anticipato da una passerella di collezioni stilistiche inedite e capi d’archivio denominata “Vintage Fashion Show”. «Abbiamo selezionato – spiega Tonello – per gli incontri e i workshop delle personalità di rilievo, delle vere e proprie eccellenze nel loro campo. L’obiettivo è quello di dare più stimoli creativi alle nuove generazioni. Tra i grandi nomi figurano il fotografo Gianni Berengo Gardin, Carlo Antonelli di GQ, il performer Nico Vascellari, chef Rubio, lo scrittore Nicolai Lilin, il produttore discografico Mara Maionchi, Platinette e molti altri. La partecipazione agli incontri è gratuita, ma abbiamo pochi posti disponibili, per cui sarà necessario iscriversi sul sito». Secondo Alberto Bullado, caporedattore del Vintage Festival, la campagna ufficiale della manifestazione, realizzata da Lorenzo Petrantoni, è meravigliosa. «L’immagine che vediamo – spiega – non è realizzata tramite photoshop ma è un collage manuale. Galileo Galilei e il Gattamelata di Donatello, simboli di Padova, sono fusi con altre icone moderne per enfatizzare lo spirito contemporary retrò del festival. Quest’anno, tra i sedici universi creativi che approderanno al San Gaetano, troviamo anche “Fantasia di seta” di Versace, allestita da A.N.G.E.L.O., e il Tabarrificio Veneto, la storica sartoria della famiglia Zara. Più di 500 metri quadrati saranno dedicati ad arti visive, moda, archivi vintage e design, all’interno di un percorso espositivo multisfaccettato». Una delle novità dell’edizione 2015 è il cosidetto Chic Nic, trend in voga in tutte le grandi capitali. «Abbiamo scelto i giardini dell’Arena come fuori festival – spiega Andrea Maragno, coordinatore culturale – sono un ottimo connubio di passato e presente. I prodotti esposti sono vicino al territorio e l’effetto voluto è quello di un “grande” salotto, una vera festa di paese in chiave volutamente retrò». La manifestazione, inoltre, sostiene la Fondazione Foresta e Androlife, realtà attive nella prevenzione e nella ricerca contro patologie legate al sistema endocrino, riproduttivo e malattie correlate all’aging. Per l’ingresso all’expo – unica area a pagamento del festival – è richiesta una donazione di 5 euro a sostengo della fondazione, valida per tre giorni (compreso il Chic Nic).

Camilla Bottin

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