Il cassetto dei ricordi

9 Settembre 2015 By Valentina

La Piazzetta Gasparotto ospita la mostra di fotografie “Vintage” dal titolo “Il cassetto dei ricordi” a cura di Paolo Nequino, un’esposizione di foto ricordo eseguite negli studi fotografici padovani, o della saccisica, della bassa padovana e da fotografi di strada, di piazza, erranti, del veneto e italiani.

Racconta infatti l’artista:
Alcuni anni fa, proprio come oggi, è venuta giù dal cielo tanta acqua che poi ha allagato molti paesi d’intorno, anche dove vivo avevo l’acqua fuori dalla porta di casa. Così mi sono convinto che questi eventi dovevano far emergere la mia passione, cercare delle foto e dei documenti di una volta per dargli una nuova vita. Quando ho visto che la gente in lacrime gettava via quello che aveva di più caro, allora ho capito che dovevo riuscire a ricomporre, nei limiti del possibile, le loro storie. È nato così questo percorso culturale che ha lo scopo di trovare delle collezioni di vecchie foto, lettere, dei diari, racconti di vita, poesie, ricette di una volta, che abbiamo messo nei cassetti di casa o in soffitta, poi archiviarli e catalogarli (operazione complessa ma che serve quando si incontrano periodi storici diversi) in formato elettronico, infine fare delle mostre nelle feste di paese affinché tutti ne possiamo apprezzare il valore ed eventualmente richiederne una copia per metterli nella propria collezione, sia per rifare quella perduta, che per aggiornarla. Infatti alcune volte andiamo a frugare proprio in quei cassetti per ritrovare il legame, pur poco visibile che ci può unire, con persone e comunità, dando valore e importanza a vicende che sempre hanno scritto la nostra storia o quella di persone a noi care. Le feste in famiglia, i sacramenti, momenti di svago, incontri, ricordi duri e difficili come la guerra, con le sue esperienze terribili e dolorose, oppure gli amori, gli affetti, sia palesi che nascosti tra le poche righe di un biglietto, lettere alla fidanzata, al marito, al “bel soldà“, bel soldatino, o al “bel toco de omo“, “bel ragazzo” incontrati ad un ballo, ad una sagra di paese. Molto significativi anche gli appunti di viaggio messi giù prima e dopo aver vissuto l’avventura di un incontro con altri popoli, paesi, luoghi distanti da casa. Se frughiamo nei cassetti si riscoprono lettere d’amore, per troppo tempo assopite, vecchie ricette dai sapori perduti, piccoli racconti e quasi dimenticate poesie. E tutto questo ci può far riscrivere nuove parole da dire, per farle diventare nuove storie “per sempre“.