26 aprile a Sossano   
Una buona dose di Sacha Tum

Una buona dose di Sacha Tum


Intervista a Marco Mattiazzo, drammaturgo e regista di 'Una buona dose', il nuovo spettacolo della compagnia teatrale Sacha Tum in scena per la prima volta al teatro Aurora di Sossano il 26 aprile.


Sei drammaturgo e regista allo stesso tempo, quanto questo ti ha permesso di scrivere un testo che si presti bene agli attori presenti nella compagnia teatrale Sacha Tum? Secondo te, nella realizzazione, i ruoli pensati per ogni attore si sono rivelati poi azzeccati?
Quando scrivo un testo penso sempre alle caratteristiche dei miei attori, sempre quando è possibile. Con i Sacha Tum questo non si concretizza sempre perché arrivano sempre attori nuovi e qualcuno prende altre strade oppure si prende una pausa e io devo riconfigurarmi. Ma nello specifico ‘Una buona dose’ mi ha dato grosse soddisfazioni a livello attoriale. Quelli che non hanno partecipato e che nella mia mente erano presenti sono stati sostituiti magnificamente.

Sacha Tum torna a far ridere: come mai questo proposito? Cosa intendi per ironia? C’è qualche modello comico a cui vi ispirate?
Sacha Tum torna a far ridere per un unico motivo. Dopo Talk Radio, la compagnia stessa voleva tornare a divertirsi. Anche durante le prove. Volevo che il clima fosse sempre scanzonato e che la risata diventasse un mantra. Dopo un grande spettacolo che ci è costato fatica, impegno e pochi momenti distensivi, recitare doveva tornare ad essere un gioco. Ben fondato, con grande impegno, ma un gioco. L’ironia dello spettacolo coniuga direi la commedia nera e quella più brillante… il tema è molto serio e alcuni colpi di scena sono molto duri, ma senza mai perdere la vena grottesca e il gusto della risata. Divertirsi è davvero la parola chiave qui, senza troppa introspezione o intellettualismo, ma con un prodotto che speriamo sia di qualità.

La composizione e la direzione musicale sono affidate invece a Edoardo Poletto: vuoi raccontarci in che cosa consisteranno gli “stacchi musicali” all’interno dello spettacolo?
Gli stacchi musicali stavolta sono in funzione della caratterizzazione di un personaggio. Si tratta di un medico che cerca di curare i tossici con delle canzoni allegrissime che poi presentano invece un testo ricco di scene disgustose, aberrazioni varie, minacce di ogni sorta. Edoardo come al solito è stato eccezionale, anche se si è dovuto accontentare di solo tre momenti musicali e accompagnerà solo lui con la tastiera più la voce di Leonardo Tosini.

La regia è collettiva, che tipo di rapporto intercorre tra te, Giulio Zancanella, Leonardo Tosini e Filippo Gioachin? Avete mai avuto divergenze riguardo l’allestimento?
Non abbiamo mai avuto divergenze fra registi, ma tante discussioni costruttive. Le organizzavo non dico settimanalmente ma quasi, perché da ogni prova si potessero trarre nuovi spunti. Si può dire che Giulio si occupasse con me della recitazione, Leonardo e Filippo invece di tutto quello che è parte tecnica (scenografia, costumi, oggetti di scena)

Trama – Una buona dose
Prima assoluta Teatro Aurora di Sossano (VI) sabato 26 aprile alle ore 21
A casa Truato l’attesa è quella delle grandi occasioni. I coniugi e la secondogenita sono pronti al ritorno a casa di Antonio, primo figlio della coppia, appena disintossicatosi in clinica dalla sua dipendenza da stupefacenti. Quello che non sanno è che il ragazzo non si è mai realmente curato e dopo aver ingannato i medici è tornato a casa pronto a riprendere le sue cattive abitudini. Antonio nasconde la droga per casa camuffandola, ma per una serie di equivoci non riesce a consumare il suo vizio mentre il resto della famiglia, inconsapevolmente, finirà per assumere le sostanze nascoste per casa. Come se non bastasse nel delirio generale si inseriscono un comandante di marina col suo mozzo, due idraulici dall’ aria sospetta, un frate dai gusti raffinati, una vicina di casa lituana passionale e famelica, pusher, avvenenti boss mafiosi, tenere infermiere e una nonna dalle nostalgie hippie. Tra battute fulminanti e le note cantate da un medico a dir poco svitato, i Sacha Tum tornano a far ridere, non rinunciando a fondere il piacere del teatro con l’ energia della musica.

Camilla Bottin

unabuonadose

S     ossano




2 Commenti

  1. milena 27 aprile 2014 at 16:21

    Ciao ieri sera ho visto la prima dello spettacolo,Una buona dose,mi è veramente piaciuta,originale ,diversa dalle solite si vede che è stata scritta e diretta da UN ,tanti giovani.questo mi fa dire che fare teatro non è da vecchi che non sanno cosa fare,ma largo alle fantasie l allegria e alla vitalità dei giovani BRAVI

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