‘Talk Radio’ a Montagnana

28 Luglio 2013 By Elena Bottin

Dal vivo vedere la voce che dal microfono raggiunge il Grande Pubblico, con un Marco Mattiazzo, conduttore radiofonico dall’anima tormentata, incredibilmente corporeo e tangente, ha delineato la vicinanza a quel mondo notturno fatto di presenze, di fantasmi: a Dallas ci stanno i neri e gli ebrei, i tossicodipendenti e le donne sole, ma non le soluzioni alle contraddizioni. E’ un sottobosco variegato che la compagnia teatrale Sacha Tum ha reso con viva umanità, che lascia quella punta d’amaro nel finale, ma c’est la vie, così è la vita che prende sempre pieghe inaspettate: una scena essenziale, quasi scarna, ma funzionale, con le sedie ai lati, trampolini di lancio per animate discussioni al programma ‘Voci della notte’ con il protagonista, centrale nelle sue decisioni, affiancato a spalla dall’assistente, uno scanzonato Carlo Bellin, dall’ex moglie, l’affascinante Martina Gasparetto, dal produttore, scrupoloso nel non dare un’immagine negativa una volta passati in diretta nazionale e da Filippo Gioachin con la sua recitazione di forte impatto. Lo stacco musicale, per far sì che la radio prosegua con i suoi quindici – venti – trenta secondi di pausa tra una messa in onda e l’altra, è dettato da poche note: in grande invece, la musica dal vivo, con il gruppo musicale Sacha Tum, allineato sulla ‘tribuna’ est dell’Arena Montanelli Pertile di Montagnana, in perpendicolare rispetto al palco principale. Si configura così un’arrampicata sui gradoni molto d’effetto, con i componenti che a seconda della narrazione sanno interpretare con vestiario adeguato le istanze sentimentali. Con loro siamo cowboy e nazisti, ci divertiamo ad immaginare questo mondo così strano e ci lasciamo coinvolgere dalla musica, attenti al gioco delle luci che ci rivelano, passo dopo passo, umanità così disparate. Il regista, l’attore Giulio Zancanella, entra in scena giusto per strapparci un sorriso: le sue interpretazioni sono argute, ma il contributo dato alla realizzazione della concertazione d’insieme ha un effetto positivo. Sono giovani, con i loro vent’anni di vita alle spalle, ma hanno già capito come funziona il teatro: un’opera di grande maturità espressiva che sa coinvolgere, il pubblico non ha mai fiatato, partecipando con entusiasmo ai divertissement musicali, e che rivela i Sacha Tum pronti per il gran balzo. Ottima la scelta del copione, sarebbe da soffermarsi su certi aspetti psicologici resi con vividezza ma a Montagnana si fa tardi e con i saluti finali del presidente dell’associazione, Alberto Tosini, e degli esponenti del Comune si conclude la rassegna ‘Sipario in tourneè’ che ha riscosso un buon successo di pubblico all’Arena. Consigliato

Camilla Bottin

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