Richard Galliano, il Grande
25 Aprile 2013Il musicista francese per eccellenza, nonostante i genitori italiani, ha proposto mercoledì 24 aprile nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano un concerto impregnato di polivalenza, tra ritmi swing, jazz e tango, con accenni alla tradizione musicale europea. Grande amico dell’Astor Piazzolla interprete del Tango Nuevo, ha colto il ritmo del Sudamerica e l’ha usato per reinterpretare il filone della musica leggera francese dando il via a una nuova corrente, la New Musette. E non solo, l’ha fatto con uno strumento insolito, la fisarmonica, dando a essa la stessa dignità della tromba e del sassofono, capisaldi della musica jazz. Del resto, da un uomo che ha avuto l’onore di improvvisare insieme a Chet Baker, Charles Aznavour, Billie Holiday ed Edith Piaf, non si poteva pretendere di più: il concerto, che fin dalle nove ha segnalato il tutto esaurito, con gente che continuava ad applaudire e a chiedere il bis, ha sintetizzato esperienze musicali diverse, con un omaggio agli italiani Nino Rota e Giuseppe Verdi, sigillato alla fine dal coro del pubblico sulle note di ‘Volare’.
Gentile fino allo stremo, Richard Galliano ha suonato senza risparmio di bis, con la fronte imperlata di sudore, scusandosi per il peso della fisarmonica e chiedendo pietà al pubblico. Il musicista francese più conosciuto al mondo si scusa per non poter accontentare ancora la gente in sala: con la sua personalizzazione della fisarmonica, l’umiltà di questo personaggio resta unica, un uomo che ama veramente la musica e che sa condividerla con gli altri. All’inizio Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova e Maurizio Camardi, direttore artistico della rassegna Sacre Armonie, l’avevano previsto: vi divertirete. E ci siamo divertiti, alla grande.
Camilla Bottin