Restauro della serra della “palma di Goethe”

19 Settembre 2015 By Elena Bottin

Martedì 22 settembre, nell’Orto Botanico, verrà inaugurata la nuova serra ottagonale della “palma di Goethe”, il cui restauro, volto a conservare il fabbricato esistente dal 1935, ha dotato la struttura di nuove e moderne vetrate fornite dall’azienda Sunglass, per rispondere ad attuali esigenze tecnico/funzionali. «Non sarà la mia ultima inaugurazione, come si è scherzosamente detto – afferma il Magnifico Rettore Giuseppe Zaccaria – perché ce ne sarà un’altra a Castelfranco Veneto il 29 settembre, ma posso dire di essere molto felice di aver assistito al restauro della serra ottagonale della “palma di Goethe” e ringrazio per questo il Presidente della Sunglass Giuseppe Bergamin che ne è il responsabile». La palma di San Pietro dell’Orto Botanico è stata messa a dimora nel 1585 ed è la pianta più antica all’interno dell’Hortus Cinctus. «È nota come “Palma di Goethe” – spiega il Rettore – perché il letterato e scienziato tedesco nel 1786, durante il suo soggiorno a Padova, concepì una teoria sulla metamorfosi delle piante durante la contemplazione della palma racchiusa all’interno del nostro Orto Botanico. L’idea di metamorfosi parte da un concetto di unione delle differenze, per cui si sposa benissimo con il nostro progetto di Giardino della Biodiversità e la presenza della “palma di Goethe” è una garanzia simbolica di quanto vogliamo proporre al pubblico. La serra ottagonale che la protegge era stata realizzata nel 1935 ed esiste da ben ottant’anni, ma la struttura a cemento armato andava sanata, così come le vetrate e le installazioni ormai obsolete». L’idea di chiedere un aiuto e una sponsorizzazione del progetto viene al Rettore durante una partita allo Stadio Euganeo: Zaccaria aveva notato al Bois de Boulogne di Parigi un’opera dell’azienda Sunglass che sa lavorare il vetro curvo come pochi altri e, complice la passione calcistica che li accomuna, ha chiesto a Bergamin un intervento all’interno dell’Orto Botanico. «La Sunglass ha aderito subito – commenta Zaccaria – ne sono felice perché era da vent’anni che circolava all’interno dell’Ateneo la decisione di restaurare la serra. Si erano presi contatti in passato con un’altra azienda ma poi non se n’era fatto più nulla. Bergamin ci è venuto in soccorso con una tempestività e un’efficienza uniche». Il progetto di restauro ha lo scopo di rendere maggiormente visibile la palma all’interno della serra a causa della fitta rete di infissi esistenti e alla conseguente prevalenza visiva della struttura rispetto al contenuto. «I serramenti ormai obsoleti – commenta Giuseppe Bergamin della Sunglass – sono stati sostituiti con moderne vetrate di grandi dimensioni che saranno innalzate di un metro. Questo consentirà alla vecchia signora, così anziana ma così florida, la possibilità di maggiore sviluppo. Negli ultimi anni, per mancanza di spazio, la pianta appariva sofferente, mentre ora la fascia di rialzo, dotata di serramenti motorizzati apribili automaticamente in base alla temperatura interna, garantirà alla palma il massimo comfort possibile». In accordo con la Sovrintendenza, si è cercato di mantenere a vista la struttura in cemento armato, risanata solo negli intonaci.

Camilla Bottin