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3 aprile al Pollini   
Nicholas Collon e l’OPV

Nicholas Collon e l’OPV


Dopo il recentissimo debutto alla testa della Philharmonia Orchestra a Londra il giovane direttore d’orchestra inglese sceglie l’OPV per il suo primo concerto italiano.


Entra in scena Nicholas Collon, giovane inglese raffinato dal passo danzante: ad attendere le grazie della sua bacchetta si stagliava in trincea l’Orchestra di Padova e del Veneto pronta a riportare la musica classica nel pieno della sua gloria fulgente. E’ il primo connubio tra Collon e l’OPV, accolto da un caloroso successo di pubblico: durante il concerto, sulle suggestioni che Ravel seppe trarre dalle inflessioni seicentesche di Couperin, l’ode alla memoria della madre e degli amici scomparsi in guerra lascia nell’aria una riflessione malinconica, quasi da solitario cimitero di campagna. «I sentieri della gloria non/portano che alla tomba» afferma la famosa elegia di Gray, conterraneo di Collon: invece no, lo dimostrano le composizioni di Ravel e di Adés che passato e presente del remoto barocco hanno voluto far rivivere per poco tempo le reminescenze antiche. Collon si fa quindi, insieme all’Orchestra di Padova e del Veneto, interprete di un gusto neoclassico, un genere abbastanza convenzionale rispetto al suo modus operandi con l’Aurora Orchestra. Le Danses Concertantes di Igor Stravinsky poi, con la loro caratteristica funzione di ornamento, sprizzano freschezza e gioia da tutti i pori, con una marcia conclusiva che sa farsi martello nella mente dei presenti, presenza viva dopo quattro movimenti di danza. A interpretare il clarinetto nel concertino di Busoni che vede contrapporsi una ridotta formazione orchestrale allo strumento solista è stato Luca Lucchetta, grande maestro. Il direttore trentunenne ha saputo dimostrare di essere all’altezza della sua fama, è uno dei maestri concertatori più richiesti: non ha bruciato tappe, semmai insegna, con un atteggiamento molto elegante e umile. Il prossimo appuntamento con l’Orchestra di Padova e del Veneto si terrà al Pollini mercoledì 30 aprile: a dirigerla Gérard Korsten con un programma che raccoglie Beethoven, Schonberg e Schumann.

Camilla Bottin

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Auditorium Pollini,     via Carlo Cassan 17, Padova
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