Memorial Fabio Verza

9 Maggio 2013 By Elena Bottin

La terza edizione del Memorial Fabio Verza ha visto uno snodarsi di interventi solidaristici che coinvolgono, come ogni anno, le associazioni Down sezione Euganea e l’Avis di Este e che proseguono venerdì 31 maggio con la terza marcia della Solidarietà organizzata dal Gruppo Podistico del Viminario. Il Teatro Farinelli di Este, nella serata dell’8 maggio, ha ospitato, dietro la regia di Paola Ciocchetta lo spettacolo organizzato dalla Compagnia della ‘Nguria di Ospedaletto, con la straordinaria partecipazione di Chiara Luppi, interprete di musical di successo quale ‘I Promessi sposi’. Il ricavato dei biglietti, in prevendita a sei euro in mezzo a una rete di conoscenze e simpatizzanti che ogni anno rendono la platea gremita, con il ricorso a panche e sistemazioni provvisorie per l’assieparsi della folla alle porte, andrà interamente in beneficenza, con l’assegnazione del Premio della Bontà a chi, nel corso dell’anno, ha saputo distinguersi per aver dedicato buona parte del proprio tempo a una persona diversamente abile.
In prima fila coloro a cui va l’attenzione del testo teatrale, rose blu, fiori di colore diverso dagli altri, ma non meno degni d’attenzione da parte del giardiniere che li ritiene i più preziosi del prato: sono ragazzi diversamente abili che, dall’alto della loro posizione privilegiata, ricordano insieme al pubblico Fabio Verza, scomparso qualche anno prima. In perfetto stile café chantant, i ragazzi della Compagnia della ‘Nguria, sempre più numerosi e giovani nel loro organico, alternano momenti cantati e danzati, con interventi solisti. Una trovata originale e simpatica quella dello Zecchino d’Oro: abbigliamento infantile, treccine e pantaloni alla zuava, la Compagnia intera torna piccola, con il rossore sulle guance, bambini diretti da un’insegnante severa. La serata è proseguita fino a mezzanotte passata, ma il momento magico, l’intervento di Chiara Luppi, simpaticissima nella sua modestia, ha fatto applaudire con entusiasmo il pubblico.
Nonostante un audio non perfetto, la performance si è districata nei colori, stravaganze di ballerini sempre più audaci, tra i cubi della scenografia, spostati a piacimento, a torre, a palco, a comuni sedie. Non si riesce a cogliere un punto focale nel dinamismo di gialli, rossi e blu, una massa che si muove a ritmo di funky, con incursioni nel cosmopolitismo: una finestra sul mondo, con il flamenco e il ballo dei cosacchi che quasi strania dalla poltrona rossa.
E’ solidarietà, ricordano i due presentatori che strappano un sorriso apparendo a prima vista come il Lungo e il Corto, ed è spontanea: niente artifici, siamo lontani dalle apparenze, qui c’è gente che si dà da fare quotidianamente, i veri eroi di tutti i giorni. Non ne hanno l’aspetto forse, niente muscoli o calzamaglia attillata, niente superpoteri, solo tanta pazienza e buona volontà: a volte, come testimonia il presidente dell’Avis, basta un piccolo gesto per cambiare la vita degli altri. Buonanotte Pinocchio, resti nel mio cuor come allor, una lettera commovente a chi non c’è più, un bambino ricoperto dall’affetto: e la fata Turchina dov’è? Questa serata ha dimostrato che a Este è pieno di fate Turchine, pronte a trasformare quello che agli occhi di tutti è un burattino di legno in una persona vera, meravigliosa. E il Paese dei Balocchi è stato reso perfettamente dalla Compagnia della ‘Nguria, tanti colori e sollazzi, un mondo parallelo al nostro. Allegria!

Camilla Bottin