Intervista a Nicola Rossi

6 Novembre 2012 By Valentina

Nicola Rossi, padre di ArtePadova, annuncia un’edizione, la ventitreesima, da ’fine del mondo’: l’esposizione, prevista nei giorni 9, 10, 11 e 12 novembre, verrà inaugurata da una vernice per la stampa l’8 novembre e avrà al suo interno una mise en scène molto più dinamica rispetto al passato.

Si può parlare di una vera e propria ’storia dell’arte’ dal vivo, di una ‘promenade sur l’art’?
Con una situazione economica così precaria, avviare una fiera di queste dimensioni e a tali livelli di qualità, credo che sia un segno tangibile di eccellenza anche per il territorio: a Padova verranno esposte circa 17.000 opere di grandi maestri del Novecento, autentici capolavori dell’arte. Si parla di nomi autorevoli come Balla, De Chirico, Fontana, Picasso e Warhol fino ad arrivare alle originali proposte dei nomi attualmente più quotati nell’odierno mercato dell’arte, artisti contemporanei come Schifano e Fermariello. Inoltre ci sarà CATS (Contemporary Art Talent Show), una sezione nuova assolutamente accessibile dal punto di vista economico, a un prezzo inferiore ai 5000 euro. Da un lato abbiamo opere milionarie che possono soddisfare le esigenze di collezionisti e di importanti e rinomate gallerie nazionali e internazionali che vi fiutano sempre ottimi affari, dall’altra diamo la possibilità di dare spazio alla creatività e di scommettere sui nuovi talenti: l’arte è un’acquisizione di piacere, ma è anche un investimento, se non c’è mercato l’artista non cresce, non migliora. Nel padiglione 3 ci sarà un vero e proprio laboratorio riservato ai giovani: visibilità per entrare nel mercato, questa la parola d’ordine, solo in questo caso è possibile che un artista possa raggiungere vette elevate. Arte e mercato devono andare insieme, ne sono assolutamente convinto.

Una ’vetrina d’arte’ che batte l’altra: Padova supera Verona nel richiamare l’attenzione del pubblico sul mondo dell’arte, quali ritieni che siano le variabili decisive?
Innanzitutto Padova ha un’organizzazione storica delle fiere, da anni si cimenta nell’allestimento di manifestazioni di alto livello competitivo: nel 1985 parte con una fiera di antiquariato che ancora oggi si tiene a marzo e che ha raggiunto un certo livello di qualità, poi nel 1990 inizia a calcare la scena del teatro nazionale dell’arte con ArtePadova, sono 23 anni che esiste una profonda sinergia con le istituzioni cittadine. L’obiettivo principale è quello di portare sul mercato nazionale e internazionale l’arte in tutte le sue forme (pittura, scultura, architettura): questo può avvenire solo se c’è un dialogo molto forte con il territorio. Per l’edizione 2013 abbiamo in programma un restyling, una ridefinizione di quello che è proprio il concetto di ’fiera dell’arte’: ci piacerebbe (ed è solo un sogno nel cassetto per il momento) coinvolgere anche l’arte musicale e la grande letteratura. Nel frattempo vi ricordo che nel padiglione 78 abbiamo 21 pezzi selezionati di designers importanti.

’Arte e.. dintorni’: quanto l’arte contemporanea sa farsi carico dei problemi, degli stili e dei linguaggi di tutti i giorni?
Parleremo di Arte e Moda con Annalisa Paresi, presidente del noto brand Maliparmi, di Arte e Tecnologia con Maurizio Rossi e H – Farm, di Arte e Architettura con Ezio Siviero, docente presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia: sono dei piccoli convegni che cercano di convergere l’arte in diverse sfaccettature. Una novità riguarderà  l’enogastronomia: anche il cibo è arte.