Grande attesa per il ‘Rigoletto’

15 Ottobre 2013 By Elena Bottin

In questi giorni, passando per il Teatro Verdi, possiamo accorgerci che un tramestio indefinibile circonda la struttura e la rende un nucleo operoso nascosto ai più: sollevato il sipario per un secondo, in una platea ancora vuota, si può osservare una scenografia dal sapore gotico, la stessa usata due anni fa in occasione dello stesso Rigoletto. I padovani avranno la memoria lunga, riconoscendo somiglianze e differenze? Il regista Stefano Poda irrompe con la sua originalità, parla di «uno spettacolo molto fortunato» in cui ha potuto esprimere pienamente la sua «libertà di regista»: Poda ha plasmato anche la disposizione delle luci, delle scene e la scelta dei costumi, è un Rigoletto «molto personale», in cui figurano «passioni contrastanti». Ovviamente la ricerca verte su una chiave interpretativa di volta in volta diversa, «Rigoletto è un padre che ha dato alla figlia tutto quello che non ha avuto per sé, fino al punto di strangolarla emotivamente attraverso questo amore sterminato»: la sua è una deformità mentale, non fisica, Ionut Prascu, nei panni di Rigoletto, «non avrà una gobba particolarmente accentuata». Completa la presentazione dell’opera, un vero e proprio «omaggio a Verdi», il maestro concertatore e direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti, già conosciuto bene a Padova per ‘L’elisir d’amore’ al Castello Carrarese: «mi piace lavorare con l’Orchestra di Padova e del Veneto – afferma compiaciuto – è composta da persone che hanno una grande esperienza e si dimostrano professionali in ogni occasione. Con i cantanti mi è capitato di lavorare in altre occasioni, vi segnalo il tenore Paolo Fanale nei panni del Duca di Mantova e il basso Mirco Palazzi nei panni di Sparafucile, già presenti nella ‘Lucrezia Borgia’, il soprano Jessica Pratt e la giovane mezzosoprano Daniela Innamorati». Il Rigoletto, un «punto di svolta» nella concezione dell’opera lirica, è tratto dal dramma ‘Le roi s’amuse’ di Victor Hugo ed è ambientato nel XVI secolo a Mantova. Non è lecito dire di più, se non che le due rappresentazioni di venerdì 18 alle ore 20.45 e di domenica 20 alle ore 16 vi aspettano!

Camilla Bottin