Franco Anselmi: ‘Qui gatta ci kova’

15 Ottobre 2013 By Alessandra Follo

Nato a Vittorio Veneto (Treviso) nel 1950, Franco Anselmi sente l’arte come parte di se stesso sin dalla prima infanzia ma in arte è autodidatta.
Franco Anselmi-ritratto.jpg I suoi studi si svolgono in settori diversi da quelli artistici: prima si diploma come perito elettrotecnico, più tardi si laurea in Lingue e Letterature Straniere e poi arriva a Sociologia per completare il suo bagaglio culturale.
Fa l’insegnante fino al 1994, poi, visti i numerosi inviti a tenere mostre in Italia e all’estero, si dedica alla sola pittura in modo pieno e continuativo.
Anselmi ci comunica la giocosa serietà dell’infanzia con la sua capacità di evocare le immagini delle fiabe e di dare concretezza ai sogni. I suoi quadri ci conducono nel mondo degli animali e il suo mondo è un mondo arcano e arcaico che ha il potere di incantarci; nei suoi piccoli borghi medioevali, silenziosi e metafisici, la fiaba si intreccia alla storia. Ecco allora i gatti in osteria, in macchina, a tavola, in ufficio; oppure i gufi, che svolazzano guardinghi e vigili immersi in paesaggi bucolici di fiabesca memoria o allegramente appoggiati sul comò, mentre impavidi cavalli galoppano in futuristi e astratti mondi.
Franco Anselmi2013-2.jpg Franco Anselmi dipinge gatti monocoli (perché vedono solo quello che gli interessa, perché sono opportunisti e cercano di fare i furbetti) e gufi che vedono tutto: sono i guardiani dei gatti, impediscono che facciano danni. Già, perché i gatti fanno danni. Essendo indipendenti, non si curano se mangiandoti la bistecca che ti rubano tu sia d’accordo oppure no; se ne fregano se resti senza cibo.

Orari:
lunedì a venerdì, 9.30 – 20;
sabato, 9.30 – 21;
domenica, 10.30 – 20;
Ingresso libero.
Info:
Tel. 049 8204530
e-mail: cdstudiodarte@gmail.com