Enrico Casazza e l’OPV incantano

23 Aprile 2013 By Elena Bottin

Nella suggestiva Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, tra i ritratti di uomini illustri, la cui azione e memoria è citata nel bellissimo ‘De viris illustribus’ di Francesco Petrarca, abbiamo assistito, per una serata, all’esecuzione di un’importante pagina sinfonica, legata al concerto solista dell’adriese Enrico Casazza, primo violino dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Un itinerario di parole e esempi musicali ha guidato gli ascoltatori alla scoperta delle figure barocche di Arcangelo Corelli (e del suo allievo Francesco Geminiani) e di Giuseppe Tartini, figura propria della città di Padova.
A fare da cicerone il musicologo Marco Bellano, professore a contratto all’Università di Padova. I musicisti, trattenuti dalla parola e imprigionati nella ‘gabbia’ di poche battute musicali per volta, si sono liberati con effetto dal giogo divulgativo nella seconda parte del concerto che ha visto eseguire in ordine il concerto grosso fatto per la Notte di Natale di Corelli, il concerto in si minore per violino, archi e continuo di Tartini e infine la famosissima Follia di Corelli, di ispirazione iberica.
Questo percorso, denominato ‘Lessico classico’, vuole spingere un pubblico di adulti così come di giovani ad apprezzare l’esperienza d’ascolto di una sonata per violino, accompagnata dall’orchestra. Stimolanti le variazioni altamente virtuosistiche eseguite dal Maestro Casazza, uomo di imponente presenza scenica, che sa interpretare con convinzione il ruolo di primo violino all’interno della partitura orchestrale: a buon rendere, l’Orchestra di Padova e del Veneto dimostra di saper ricambiare con ardore la fiducia riposta, con un accompagnamento magistrale. I quattro tempi del concerto di Natale hanno dato alla serata un input nuovo senza mai stancare, con gli occhi puntati dei personaggi illustri dell’antichità. Orecchie romane hanno ascoltato musiche barocche in una sala rinnovata nel Cinquecento, all’interno dell’abitazione trecentesca dei Carraresi: una full immersion nella storia padovana e italiana, per capire come la musica possa attraversare i secoli.
Il concerto verrà replicato il 14 maggio con ingresso gratuito al Santuario di S. Leopoldo Mandic.

Camilla Bottin