Antonio Carnemolla. Un giocoliere siciliano al Pedrocchi
19 Luglio 2012
Dopo alcuni cortometraggi, stai a lavorando a un lungometraggio. Di cosa si tratta?
In questo progetto è racchiusa tutta la mia infanzia, la Sicilia, i pescatori, gli amici di mio nonno e di mio padre. Un mondo perduto che vorrei raccontare con il cuore. La sceneggiatura è pronta ha bisogno di una buona revisione da parte di uno sceneggiatore affermato, sono aperto a qualsiasi tipo di consiglio e suggerimento. Un film intrigante che vede protagonisti una coppia di italo-americani in vacanza in un villaggio di pescatori del sud della Sicilia ed equivocano il rito di un vecchio pescatore stravagante in un omicidio. Una commedia un po’ di genere giallo ma allo stesso tempo una storia drammatica per i temi d’immigrazione clandestina sulle coste del mediterraneo.
Luogo e data di nascita?
Sono nato e cresciuto a Marina di Ragusa, un piccolo borgo di pescatori. Ho 32 ma mi sento sospeso nel vuoto, senza tempo.
Un siciliano a Padova. Cosa ti piace di questa città?
E’ una piccola città raccolta dove ho trovato la mia dimensione. Amo Padova d’autunno. Mi piace fischiettare in bicicletta e girare per le strade, guardare le foglie staccarsi dai rami.
Cosa non ti piace invece?
La freddezza delle persone, una formalità ipocrita.
C’è un’organizzazione nel tuo lavoro o cambia sempre?
Sono libero come il vento e tutti mi chiedono che ne sarà della mia pensione e io rispondo che per ora è questa la mia pensione, poi a 65 anni (se ci campo) mi metto a lavorare seriamente.
Nel tempo libero cosa ti piace fare?
Leggere, andare al cinema e a teatro soprattutto se va in scena una commedia di De Filippo. Quando scendo in Sicilia, c’è una campagna dove mi portava mio padre, il luogo si chiama “Il luogo delle tortore” li ascolto lirica e operette.
Passioni?
Mi piace mangiare tanto anche se sono secco secco. Andare a cena fuori e poi viaggiare per luoghi sperduti.
Piatto preferito?
Tantissimi.Mi piace la pasta, la zuppa e la pizza.
Vacanza. Mare o montagna?
Il mare. Non appena arriva l’estate scendo subito in Sicilia. Però quando posso vado anche in montagna, mi piace molto la natura, camminare, vivere quella sensazione di avventura.
Un sogno nel cassetto. Se vincessi all’Enalotto cosa faresti?
Finanzierei tutti gli artisti di talento per fare grandissime cose e poi mi comprerei una casa a Malta, l’isola di mia madre.
Libri e film?
“Ama il prossimo tuo” di Erich Maria Remarque è la mia bibbia da quando ho 15 anni. Di film invece “Miracolo a Milano” di Vittorio De Sica. Il finale di quel film dice tutto. Per questo sulla mia lapide un giorno vorerei che ci fosse scritto: “Verso un mondo dove buongiorno vuol dire veramente buongiorno”.