30 ottobre al Teatro Pietro d’Abano: Omaggio a Verdi
1 Novembre 2013Le selezioni vanno sul sicuro, sulle arie più conosciute: i musicisti dell’Orchestra Venezia Concerto diretta dalla pianista Francesca Venzo hanno riproposto uno spettacolo collaudato, una vera macchina del piacere musicale rivolta a chi è di passaggio in Italia e vorrebbe portarsi a casa qualche nota. E’ stato un vero arraffa arraffa, i residenti nei circostanti alberghi termali sono tornati a casa con un bagaglio culturale che comprende una buona scelta tra le partiture della Traviata, del Rigoletto, dell’Aida, del Nabucco, dei Vespri Siciliani e dell’Otello. «Libiamo, libiam», in alto i calici anche nella pausa, a metà serata, per un brindisi nel foyer del teatro: stappate le bottiglie di spumante, i partecipanti, in gran parte di età avanzata, si sono dilettati tra una chiacchiera e l’altra nel godere la musica italiana. A introdurre loro i cantanti un vero musicista tuttofare, il flautista Matteo Mignolli, esperto conoscitore del tedesco, che ha spiegato, prima nella lingua nativa e poi nell’idioma straniero, chi, dove e quando: a sostenere i ruoli del leone e della leonessa il tenore Enrico Pertile e il soprano Tatiana Aguiar, artefici di una buona riproduzione scolastica delle arie verdiane, che si muovevano sul palco del teatro Pietro d’Abano con entusiasmo. In particolare la parte di Radamès veste bene la voce di Pertile che nel decantare la «celeste Aida» strappa numerosi applausi e così i Vespri trovano nella frizzantina voce della Aguiar una «diletta amica». L’orchestra, la cui direzione artistica è di Francesca Venzo, ha eseguito pezzi strumentali notissimi, quali il Preludio della Traviata o la Marcia Trionfale dell’Aida. Risuonano le note di Va’ pensiero, ma i componenti del gruppo orchestrale (Francesca Venzo al pianoforte, Elisa Saglia al violino, Matteo Mignolli al flauto e Andrea Pellizzari al violoncello) forse sono troppo pochi per rendere degnamente la musica che ha strappato i cuori agli italiani nel secolo scorso. In ogni caso si assiste una buona esecuzione che fa passare una serata all’insegna della leggerezza e che sarà riprodotta il 5, il 12 e il 19 novembre sempre al teatro Pietro d’Abano.

Camilla Bottin