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“Space Foll”

“Space Foll”


SPACE FOOL. Nuovo format on line di intrattenimento fantascientifico.


Dalle menti creative e funamboliche di Mirco Trevisan e Mattia Scaggiante, della
Compagnia “Barabao Teatro”, nasce “Space Foll”, un nuovo format on line di
intrattenimento … fantascientifico.
Costretti a restare lontani dai teatri e dalle relazioni sociali, il duo che aveva già
avviato il percorso pedagogico “Guida galattica per clown”, oggi invece propone al
pubblico un nuovissimo gioco di ruolo on line.
Umorismo, intrattenimento, play for play ma anche una forma di resistenza e
resilienza. Perché il clown ha in sé il grande potere di portare spensieratezza ma
anche di farti mettere in gioco. Diceva infatti lo scrittore Heinrich Böll: “Il clown è
una maschera che smaschera”.
Trovare noi stessi o ritrovare noi stessi grazie al gioco e all’aiuto degli altri, in questo
periodo storico che segnala l’insorgere del grave problema transgenerazionale
dell’isolamento e della solitudine, è appunto lo scopo del gioco di ruolo nato in seno
al progetto pedagogico che prende il nome dal libro di fantascienza umoristica
“Guida galattica per autostoppisti” del britannico Douglas Adams.
Il format propone ore di spensieratezza, leggerezza e di gioco utilizzando Zoom, una
delle piattaforme social che più ci hanno permesso di restare in contatto agli altri
durante il lockdown. E vuole essere anche un modo alternativo – perché interattivo,
ludico e sociale – di gestire e alleggerire la relazione totalizzante “computer –
divano” nella quale siamo sprofondati praticamente tutti.
“Usiamo il clown per attivare resilienza e trasformazione” spiega Mirco Trevisan, che
ha studiato pedagogia clown alla “Nose to nose” in Inghilterra e oggi è componente
di un centro di ricerca sul clown dove è formatore. “Sempre più realtà, dalle scuole
alle aziende, ma lo fa anche la Nasa per allenare gli astronauti al problem solving –
spiega – chiedono corsi formativi che impieghino la potenzialità del clown per
trovare soluzioni, fare gruppo, cambiare velocemente punto di vista”.

Ma è possibile usare i nuovi strumenti di comunicazione per un’arte così antica e
fisica come quella del clown? Mirco Trevisan non ha dubbi: “Come clown io lavoro
sul corpo. Uno psicologo interviene sulla psiche, un clown sul respiro e sul
movimento. Basta leggere i segnali del corpo per capire chi ti sta davanti. Per questo
ho scelto la piattaforma Zoom, perché ti dà moltissime possibilità. Non a caso è
usata anche per la didattica a distanza”.

I giochi di ruolo oggi sono molto amati e diffusi. Tutto ebbe inizio con Dungeons &
Dragons creato e Gary Gygax e Dave Arneson nel 1974 e che annovera oggi oltre 20
milioni di giocatori in tutto il pianeta. Ma questo pensato dai Barabao non è affatto
riservato ai Nerd: “I giocatori sono on line su Zoom con il video e l’audio e quindi per
forza il gioco è interattivo. Inoltre, io e Mattia come facilitatori li coinvolgiamo in vari
sketch”.

Entriamo nello specifico di “Space Fool”. L’ambientazione è fantascientifica, un
mondo alieno è il pretesto del gioco (e forse è anche metafora di quello che stiamo
vivendo). Mattia Scaggiante è anche il grafico dei Barabao e quindi ha creato tutto
l’impianto scenografico. I giocatori sono dei viaggiatori spaziali. Erano addormentati
nel “criosonno” e si sono risvegliati in una navicella. Da questo momento inizia il
loro viaggio verso la scoperta di chi sono. Uno degli effetti collaterali del
“criosonno” è la perdita della memoria, non ricordano più chi sono tanto meno chi
sono gli altri giocatori che viaggiano con loro. Esattamente quello che un po’ tutti
noi proviamo dopo questa esperienza di chiusura.
Per reinventarsi e ritrovarsi, i due ideatori usano le tecniche di giochi di ruolo, dalle
schede personaggio alla creazioni di nuovi vocaboli che introducano i giocatori nel
mondo dello spazio. Qual è la loro missione? Lo scopriranno attraverso delle prove
da superare, grazie al dialogo con gli altri, interagendo tra loro, accettando le
provocazioni dei facilitatori ma anche degli altri giocatori.
Sperimentando sulla loro pelle. Osando: immaginando il loro Avatar, scegliendo
anche di cambiare sesso.
“I giocatori aumentano così la consapevolezza su loro stessi – spiega Trevisan
–capiscono chi sono e dove vogliono andare. Grazie agli enigmi da risolvere,
esplorando pianeti sconosciuti, travestendosi, analizzando la realtà sensibile e quella
fantascientifica”.

Un gioco di formazione che usa la componente performativa. Una crescita in
progressione che facilita il processo di cambiamento personale della persone:
“Abbiamo voluto creare uno spazio on line protetto dove la gente possa
sperimentare, ritrovarsi. Per questo meno esperienza hanno nei giochi di ruolo e più
il metodo funziona”.

Il gioco sarà presentato il giorno 7 marzo alle ore 10.00 in un incontro gratuito su
ZOOM.
Tutte le informazioni si possono trovare sulla pagina Facebook di “Guida
Galattica per Clown” https://www.facebook.com/guidagalatticaperclown o tramite
mail.

Il gioco partirà a marzo con tre appuntamenti di due turni, uno la domenica mattina
e l’altro il giovedì sera per tutto il mese di marzo. Si gioca quindi le domeniche 14,
21, 28 marzo e i giovedì 11 18 e 25 marzo. Orario: domenica dalle 10 alle 12 e
giovedì dalle 20 alle 22.
Info e iscrizioni: info@guidagalatticaperclown.it ; Mob. 340 2262041

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info@guidagalatticaperclown.it



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