L’Università di Padova migliora in tutte le aree scientifiche

27 Febbraio 2019 By Elena Bottin

Rispetto all’edizione 2018, l’Università di Padova migliora il suo posizionamento internazionale in tutte e cinque le macro aree prese in esame:
“Arts & Humanities” dal 142° al 129° posto;
“Engineering & Technology” dal 128° al 98° posto;
“Life Sciences & Medicine” dal 131° al 112° posto;
“Natural Sciences” dal 95° al 84° posto;
“Social Sciences & Management” dal 169° al 124° posto.
Tali classifiche sono elaborate tenendo conto della reputazione scientifica, del valore dei laureati (così come percepito dalle aziende) e della qualità e dell’impatto della produzione scientifica.
Il risultato complessivo vede l’Università di Padova fra i top150 atenei mondiali in tutte e 5 le macro aree di riferimento, sulle oltre 1.100 università considerate dai ranking QS e le circa 18.000 istituzioni censite a livello mondiale.
Andando più nel dettaglio degli esiti, l’Ateneo patavino si conferma una delle migliori università al mondo per l’area delle Scienze Naturali (fisica, chimica, scienze della terra) e in forte ascesa anche nel campo delle ingegnerie, dove sale per la prima volta tra le migliori 100 università al mondo. Vi è comunque un progresso generalizzato, dal momento che Padova figura tra le top 100 in almeno una materia in ogni singola area scientifica, e nello specifico in:
“Storia” per l’area “Arts & Humanities”;
“Ingegneria Elettrica ed Elettronica”, “Ingegneria Meccanica, Aerospaziale e della Produzione” per l’area “Engineering & Technology”;
“Scienze Agrarie e Forestali”, “Anatomia e Fisiologia”, “Farmacia e Farmacologia” e “Pscicologia” per l’area “Life Sciences & Medicine”;
“Fisica e Astronomia” per l’area “Natural Sciences”;
“Cooperazione allo Sviluppo (Development Studies)” e “Statistica e Ricerca operativa” per l’area “Social Sciences and Management”.
Con riferimento al contesto locale, l’Università di Padova si piazza al primo posto in Italia nelle aree disciplinari di: Anatomia e Fisiologia, Psicologia e Scienze dell’Educazione.
“Questi risultati – spiega il Prof. Giulio Vidotto, Coordinatore della Commissione Ranking di Ateneo – sono incoraggianti perché premiano, anche in chiave internazionale, gli sforzi fatti dall’Università per migliorare costantemente le proprie attività didattiche e scientifiche. In questo senso è significativo sottolineare come, sul piano della reputazione internazionale, vi siano stati dei miglioramenti generalizzati sia nella valutazione degli accademici sia in quella dei datori di lavoro”.