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L’Ordine Ingegneri Padova dona 4 progetti di ripristino del territorio

L’Ordine Ingegneri Padova dona 4 progetti di ripristino del territorio


L’Ordine Ingegneri Padova dona 4 progetti di ripristino del territorio all’Unione Montana Agordina dopo i disastri della Tempesta Vaia.


Progetti cantierabili dal valore di 700.000 euro ad opera di tre giovani ingegneri padovani.
A poco più di un anno dal passaggio del devastante ciclone, denominato “Tempesta Vaia”, che si è abbattuto sull’arco alpino, non mancano le proposte e i progetti per far rinascere le aree montane del nord Italia messe a dura prova dalla violenza della tempesta. Arrivano dall’Ordine Ingegneri di Padova, e precisamente ad opera di tre giovani professionisti, quattro progetti finalizzati al ripristino del territorio montano, a seguito degli eventi avvenuti tra il 26 e il 30 ottobre 2018, che interessano quattro comuni dell’Unione Montana Agordina pesantemente colpiti in provincia di Belluno: Vallada Agordina, San Tomaso Agordino, Rivamonte Agordino e Colle Santa Lucia.

Una forte passione per la montagna e la voglia di rendersi utili in maniera concreta ha spinto i tre ingegneri – Gaia Berto, Riccardo Bertaggia ed Elia De Marchi – liberi professionisti tra i 30 e i 36 anni, ad offrire le proprie competenze per elaborare interventi di sistemazione idraulico-forestale e di ripristino a seguito dei dissesti.

“Io personalmente adoro la montagna e sono rimasta particolarmente colpita dal disagio che hanno subito le zone interessate dalla tempesta Vaia. – dichiara l’Ing. Gaia Berto – Si può aiutare in tanti modi ma grazie al nostro lavoro possiamo entrare nell’operativo per questo ho accolto con piacere quest’opportunità.”

“Andare sul campo e vedere la devastazione è stato molto impattante – commenta l’Ing. Riccardo Bertaggia – e poter far qualcosa per dare una mano alle comunità montane è stato lo stimolo per partecipare.”

Diversi sopralluoghi e il continuo relazionarsi con l’ufficio tecnico dei vari comuni ha portato così, dopo circa un anno di lavoro, alla formulazione dei quattro progetti che, se da una parte hanno permesso loro di fornire una risposta attuabile per la comunità montana, dall’altra hanno contribuito ad affinare capacità e crescita professionale.

“Anch’io sono molto legato a quelle zone e volevo fare qualcosa di concreto. – continua l’Ing. Elia De Marchi – Fare un bonifico è facile ma è una goccia nel vaso, mentre studiare ed elaborare questi progetti rappresenta un contributo effettivo che mi ha regalato anche molta soddisfazione.”

“La raccolta economica che avremo potuto ottenere attraverso la richiesta di donazioni agli iscritti dell’Ordine Ingegneri – precisa Mauro Tortorelli, coordinatore del team di ingegneri – non avrebbe mai raggiunto l’utilità di disporre dei progetti finiti e spendibili da parte dei Comuni coinvolti. Lo sforzo dell’Ordine di Padova è stato quello di individuare una proposta di aiuto tangibile che ha portato alla sottoscrizione di un protocollo di intesa tra l’Ordine e l’Unione Montana, che ha coordinato e tutt’ora coordina le attività per i comuni beneficiari. Ai giovani professionisti, che si sono resi disponibili, su base volontaria, a fornire il proprio contributo l’Ordine ha deliberato di riconoscere un importo forfettario a copertura delle spese, quali ad esempio i costi di trasferta e per riproduzione di stampe ed elaborati, sostenute per la redazione dei progetti”.

Concluso il primo progetto, gli altri tre in lavorazione

E’ già stato ultimato e consegnato al comune di Vallada Agordina, il progetto che pianifica gli interventi necessari al ripristino della strada silvo-pastorale Todesch-Cogul e che prevede la sistemazione di alcuni punti critici e la stabilizzazione del fondo dell’intera strada. Attualmente, la strada comunale che collega la frazione di Cogul al resto del comune può essere soggetta a frane ed essere interrotta in caso di eventi eccezionali per questo l’obiettivo è quello della messa in sicurezza della stessa, per renderla fruibile come via di fuga secondaria all’abitato di Cogul.

Il quadro economico di progetto prevede un importo lavori di circa 96.000 euro a fronte di un finanziamento complessivamente necessario alla realizzazione dell’opera di 140.000 €.

I lavori sono già appaltati e attualmente in attesa di essere avviati con la consegna formale dei lavori.

Il progetto che interessa il comune di Rivamonte Agordino prevede invece gli interventi necessari per la Regimazione delle acque meteoriche in località Paluch: questo insieme di opere creerà un nuovo sistema di intercettazione delle acque meteoriche provenienti dai versanti posti a Ovest e Nord-Ovest dell’abitato, impedendo l’allagamento delle aree attualmente soggette a questo fenomeno. Attualmente l’acqua tende ad accumularsi nella zona centrale di questa località, in corrispondenza della vasta area verde centrale, rischiando di invadere scantinati e abitazioni circostanti e il sistema attuale di drenaggio delle acque non risulta rispondere efficacemente alla necessità di raccogliere l’acqua per farla defluire fuori dal centro abitato: da qui nasce l’esigenza di creare un nuovo sistema sotterraneo di deflusso per le acque meteoriche che, convogliando al suo interno quanto raccolto dai pozzetti posti lungo il percorso stradale, allontani il flusso dalle proprietà scaricandolo nel torrente.

Il quadro economico di progetto prevede un importo lavori di circa 50.000 euro a fronte di un finanziamento complessivamente necessario alla realizzazione dell’opera di 75.000 €.

Nel territorio del Comune di San Tomaso Agordino i giovani ingegneri stanno mettendo a punto un progetto che riguarda il torrente Rù Col da Riz e prevede le operazioni necessarie al ripristino del corretto funzionamento delle 4 briglie ubicate sopra la Strada Regionale 203 e conseguente verifica delle stesse.

Il quadro economico di progetto prevede un importo lavori di circa 107.000 euro a fronte di un finanziamento complessivamente necessario alla realizzazione dell’opera di 150.000 €.

Infine, per il comune di Colle Santa Lucia, l’Ordine degli Ingegneri si sta occupando della progettazione degli interventi di sistemazione della strada comunale al servizio della frazione di Colcuc che, durante la tempesta “Vaia” è stata pesantemente danneggiata, coinvolta da smottamenti e dalla caduta di alberi sulla carreggiata. In fase emergenziale si è provveduto a realizzare alcuni muri di sostegno per permetterne la riapertura ma tali lavori necessitano di essere completati per poter mettere definitivamente in sicurezza l’unica strada carrabile che collega la frazione di Colcuc alla S.P. 251 della Val Zoldana.

La progettazione di tale intervento non è ancora partita e l’importo complessivo previsto è di circa 510.000 €.

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