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  29/11/2019           
Alimentazione “EVOluta” grazie all’olio extravergine d’oliva

Alimentazione “EVOluta” grazie all’olio extravergine d’oliva


Maggiore informazione sugli effetti benefici per la salute.


Coldiretti, produttori Aipo e medici a confronto a Padova. “il nostro olio paragonabile al latte materno”. Sui Colli Euganei prodotto di qualità, ma l’invasione dall’estero e la scarsa trasparenza confondono i consumatori

“​Che l’olio extravergine d’oliva sia un alimento fondamentale per la nostra dieta, con effetti benefici, è risaputo. Ma i consumatori non sono adeguatamente informati sull’importanza di scegliere un olio di qualità”. Produttori, medici ed esperti sono concordi: l’olio extravergine non dovrebbe mancare sulle nostre tavole, attenzione però all’etichetta, perché non tutti i prodotti sono uguali e il prezzo eccessivamente basso non rappresenta un buon affare. Se ne è parlato al Caffè Pedrocchi a Padova con Coldiretti Padova e Aipo, l’associazione veneta di produttori olivicoli, in collaborazione con i frantoi dei Colli Euganei: Colli del Poeta, Evo del Borgo e Valnogaredo. Sono intervenuti il direttore di Coldiretti Padova Giovanni Roncalli, il direttore del Sian dell’Uls 6 di Padova, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, dott. Rocco Sciarrone, il direttore dell’Aipo -Associazione Interregionale Produttori Olivicoli Renzo Gambin, il responsabile Ufficio Catasto Olivicolo, Certificazioni Qualità e Normative Antonio Volani e Massimo Bressan, presidente Provinciale Coldiretti Padova. Ha partecipato ai lavori Fabio Miotti, consigliere della Provincia di Padova con delega all’agricoltura. “Tra i tanti prodotti del nostro settore primario l’olivicoltura rappresenta un’eccellenza – ha ribadito Miotti – e questo incontro ci aiuta a capire quanto un buon olio extravergine di qualità sia importante per la nostra dieta alimentare quotidiana. Per questo dobbiamo impegnarci per difendere la qualità e l’origine del nostro olio, un prodotto che non teme confronti grazie al lavoro appassionato degli olivicoltori dei Colli Euganei”.

Il dottor Sciarrone ha definito l’olio extravergine di oliva (EVO) un «alimento correttamente formato», equiparabile al latte materno. Accanto ai principali alimenti che costituiscono la nostra dieta alimentare l’olio EVO costituisce un tassello indispensabile, purché sia garantita la qualità e l’origine.

Renzo Gambin ha ricordato che l’olio extravergine d’oliva è ricco di sostanze polifenoliche antiossidanti, fondamentali per la salute, grazie alle proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali. Contiene anche omega 3 e vitamine E e K. A sostenere la domanda di olio EVO sono per l’appunto gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione. In Italia 9 famiglie su 10 consumano olio d’oliva tutti i giorni secondo uno stile alimentare fondato sulla dieta mediterranea.

Antonio Volani ha fatto il punto sulla produzione e sulla Dop del Veneto. Le aziende olivicole sui Colli Euganei sono circa 550 e su 475 ettari di terreno coltivano più di 105 mila piante di ulivo. L’anno scorso la produzione di olive ha sfiorato i 14 mila quintali con oltre duemila quintali di olio. Quest’anno invece la quantità è in netto calo a causa delle condizioni climatiche ma resa e qualità saranno comunque ottime, come hanno confermato gli olivicoltori dei tre frantoi euganei, proponendo una degustazione dei loro prodotti.

“Abbiamo a disposizione un ottimo olio – ha ricordato Bressan – frutto della cura minuziosa che ogni singolo produttore presta nelle delicate fasi di raccolta, di trasporto delle olive al frantoio, di lavaggio del prodotto e di molitura che deve essere immediata; un’attenzione che non si riscontra in altri paesi del mondo, il cui olio invade anche il nostro mercato con prodotti a basso prezzo che nulla hanno a che fare con l’olio di qualità di casa nostra. A favorire gli arrivi dall’estero è la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal 2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile. Inoltre spesso bottiglie con extravergine ottenuto da olive straniere sono vendute con marchi italiani e riportano con grande evidenza immagini, frasi o nomi che richiamano all’italianità fortemente ingannevoli. I consumatori dovrebbero fare la spesa con la lente di ingrandimento per poter scegliere consapevolmente”.

In attesa che vengano strette le maglie larghe della legislazione per non cadere nella trappola del mercato per approfittare dell’ottima annata Made in Italy, il consiglio è quello di guardare con più attenzione le etichette – spiega la Coldiretti – e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.

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