L’Arcella fa un appello: ‘Proteggiamo gli spazi dalla cementificazione’

L’Arcella fa un appello: ‘Proteggiamo gli spazi dalla cementificazione’


L’emergenza idrica di questi giorni, che ha visto numerose zone del quartiere invase da parecchi centimetri di acqua e alto...


L’emergenza idrica di questi giorni, che ha visto numerose zone del quartiere invase da parecchi centimetri di acqua e alto rischio allagamento, ha dato il via all’appello del comitato ‘Vivere bene a San Bellino’ nei confronti dell’amministrazione: “in questi giorni di pioggia tutti gli spazi verdi dei rioni si sono riempiti d’acqua, funzionando come spugne idriche che hanno salvato strade, abitazioni e garage dagli allagamenti – ha osservato il coordinatore del comitato, Antonio Huarotociò ha dimostrato l’importanza di queste aree come fondamentale risorsa del territorio, che vanno mantenute e che sarebbe disastroso impermeabilizzare con il cemento, costruendo parcheggi, condomini o centri commerciali”.
Dal 2007 ad oggi infatti, la zona dell’Arcella che è anche quella più densamente popolata, si è vista privata di enormi quantità di suolo destinate a mega-interventi di circa 35 milioni di euro e oltre, come i ponti Unità d’Italia e Sarpi Dalmazia, strade e supermercati, che per quanto possano essere stati considerati necessari, hanno creato un impatto notevole sul quartiere come dimostrato dalle piogge di questi giorni.
Huaroto ha annunciato che la richiesta al Comune sarà supportata da una raccolta di firme che sta per iniziare: “chiediamo al Comune di prendere atto dell’importanza di questi spazi, di investire nell’acquisto di quelli privati e nella loro salvaguardia, con una gestione che punti a valorizzarli e trasformarli in modo intelligente, ad esempio come orti urbani, aree sportive per il gioco diffuso,percorsi ciclopedonali, gestendoli non solo come risorse in caso di emergenze idriche, ma anche per incrementare la bellezza e la salute, grazie al verde nella periferia”.

Elenco delle aree da salvaguardare:

– Spazio sotto il ponte Unità d’Italia;
– Terreni residuali adiacenti la bretella Arco di Giano, tra le vie Vianello e Zoppo;
– Terreno dirimpetto la chiesa di San Carlo;
– Le superfici incolte lungo le vie Della Quercia e Del Giglio, fino al Brenta;
– Le piccole aree verdi di circa 20.000 metri quadri da via Da Murano a via Da Forlì;
– Le superfici adiacenti la tangenziale nord a Pontevigodarzere, sotto l’autostrada A4 e in via Ferrero.





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