Dal World Music Festival ad una serata acustica in chiave vintage fino a Girovagarte

26 Agosto 2022 By Andrea

Mondi lontani che si incontrano, intrecciano le proprie radici, parlano il linguaggio delle culture popolari che entrano in relazione con forme musicali diverse, ma vicine. È questo l’obiettivo del World Music Festival che dal 25 al 27 agosto – e successivamente dal 27 al 30 settembre – porterà al Campo dei Girasoli suoni di Paesi lontani e vicini. Linguaggi diversi, mondi lontani e relazioni possibili.

Si parte giovedì 25 agosto alle ore 21.00 con Singin’ Woods. Un viaggio sonoro che unirà Ilaria Little A Mandruzzato, Giulio Gavardi, Riccardo Di Vinci e Luca Nardon in un unico canto d’amore per il Messico. La raíz lega le persone e i loro sentimenti, in un variopinto gomitolo di storie e culture. Da questa idea nasce un percorso fatto di generi musicali distanti tra loro e provenienti da tutto il mondo.

Una formazione che suona il tango e lo mescola con sonorità jazzistiche. L’appuntamento è per venerdì 26 agosto insieme ai Neon Quartet. Il punto di partenza è Libertango, album del 1974 del compositore e bandoneonista Astor Piazzolla, che con questo disco segna la sua svolta elettrica e rivo- luzionaria. È il passaggio dalla tradizione del tango argentino al nuevo tango, grazie al quale Astor Piazzolla si è affermato come compositore a livello internazionale. Lo spettacolo del Neon Quartet è dedicato al centenario della nascita del grande artista argentino.

Ritmi e sonorità brasiliane per l’ultimo appuntamento di sabato 27 agosto alle ore 21:00 insieme al duo composto da Lara Cavalli Monteiro e David Soto Chero. Il gruppo propone musica ÌtaloBaiana: un’immersione d’amore e ritmo nel nord est brasiliano che si fonde con la visione del jazz europeo e dei suoni peruviani. Lara Monteiro trascina i suoi musicisti e il pubblico dentro le notti calde della sua piccola casa di Bahia, notti fatte di ricordi, di nostalgia, di amore, religione e corpi sudati. Ciò che contraddistingue questo progetto è la totale libertà interpretativa che la cantante lascia ai suoi musicisti, libertà che si traduce in un seguire l’istinto e a dare vita a trascinanti momenti di improvvisazione.

Doppio appuntamento domenica 28 agosto. Si parte alle 19.30 con l’esplosivo duo di musicisti Giannicaro che presenta una serata acustica in chiave vintage, con una selezione di pezzi di teatro canzone all’italiana. Storie assurde e di quotidianità in uno spettacolo da ridere e suddiviso in macro-temi: amore, biciclette, animali e problemi con la giustizia. Sul palco del Campo dei Girasoli i musici Giovanni Frison e Riccardo Nicolin, armati di strumenti mignon: piccole percussioni, ukulele, fisarmonichina e altri strumenti giocattolo, per trascinare il pubblico in una serata rocambolesca di capolavori del passato, canzoni che ancora sanno raccontarci del presente con umorismo e lucidità. Regia di Marco Zoppello.

Alle 21.00 al campo dei Girasoli fa tappa GirovagArte. Domenica 28 agosto la compagnia Hellequin presenta l’intramontabile Aspettando Godot di Beckett dandogli una nuova veste e una nuova attualità. Non manca una virgola: salvo qualche espediente di traduzione più incisiva, il testo di Beckett è rispettato fino in fondo. Mancano è vero delle pagine intere, ma si è dovuto rispettare il bioritmo dei clowns: come certe farfalle, loro non vivono più di un’ora. E forse è così anche per il loro pubblico! Ma in quell’oretta, tutta la parte centrale, tutta l’essenza di uno dei più grandi testi del ‘900 riesce ad arrivare a tutti, compresi i bambini. Prenotazione on-line consigliata su www.eventbrite.it (ogni prenotazione vale un solo posto). È richiesta una donazione a sostegno delle attività di accoglienza dei profughi di guerra nel territorio, coordinati dalla CROCE ROSSA ITALIANA – Comitato di Padova. Informazioni info@girovagarte.com. Programma completo https://www.girovagarte.com