Il comitato padovano   
Vota sì per fermare le trivelle

Vota sì per fermare le trivelle


È nato anche a Padova il comitato “Vota sì per fermare le trivelle” e mercoledì 23 marzo alle ore 11.30 sono state presentate davanti a Palazzo Moroni le ragioni del Sì e le prime iniziative della campagna referendaria.


Diverse forze politiche e singoli esponenti politici stanno offrendo il loro sostegno all’iniziativa e tra le adesioni si contano alcune associazioni importanti come Legambiente, Beati i costruttori di pace, Associazione Studenti Universitari, Ya basta, Studenti Per -UDU, Rete degli Studenti medi Padova, Movimento per la decrescita e Act! Agire Costruire Trasformare. «Il nostro obiettivo – spiegano i promotori – è quello di informare i cittadini dell’esistenza di questo referendum che a causa della scelta del governo di non indire un election day sta passando quasi inosservato. Abbiamo pochissimo tempo per smuovere le coscienze ma speriamo che l’importanza del tema e il conseguente impatto ambientale possano mobilitare un gran numero di simpatizzanti». Votando “sì” al referendum si chiede al Governo di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. «L’estrazione di idrocarburi – continuano – è un’attività inquinante, con un impatto rilevante sull’ambiente e sull’ecosistema marino. La credenza che le ricerche di petrolio e gas diano beneficio durevole al nostro Paese è infondata, infatti tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo sette settimane di fabbisogno energetico e quelle di gas appena sei mesi». Le energie rinnovabili invece producono il 40% del fabbisogno energetico nazionale. «Il tempo delle fonti fossili è scaduto – spiegano i ragazzi del comitato  – in Italia il nostro Governo deve investire fin da subito su un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico, imitando così i paesi più avanzati del nostro pianeta». Votare Sì al referendum del 17 aprile, ovvero Sì all’abrogazione del comma del decreto 152 del 2006 che permette le trivellazioni in mare, «significa mandare un chiaro segnale al governo affinché passi ad una politica che promuova con decisione le energie rinnovabili».

Camilla Bottin





Aggiungi un commento

La tua email non viene pubblicata. *

*

100 q 0,401 sec