Frequenza Umana Festival-Il Festival della Gioia

30 Agosto 2019 By Elena Bottin

31 agosto e 1 settembre

Frequenza Umana
Il Festival della Gioia
31 agosto – 1 settembre
Padova, Fenice Green Energy Park
Frequenza Umana, vede quest’anno la sua prima edizione. Il festival è ideato e creato da un
gruppo di giovani donne che stanno provando a cambiare la situazione lavorativa attuale.
Come: coinvolgendo associazioni e aziende del territorio, creando così reti di contatti che aprono
via via a nuovi scenari, nuovi progetti, anche lavorativi, guidati dalla passione e dalla condivisione
di intenti.

Come nasce Frequenza Umana?
Il simbolo del festival, quest’anno, è un uomo che si eleva. Verso dove? Ognuno lo interpreta
come preferisce.
Noi abbiamo pensato alle stelle, alla Gioia, alle cose belle. Le cose più evidenti, più grandi è vero,
ma le più belle.
Perché puntiamo in alto, alla massima espressione della bellezza.
Ci siamo domandati quindi cosa fosse la bellezza per le persone.
Abbiamo provato a immaginare delle risposte e il festival ha provato a dargli una forma attraverso
l’arte. L’illustrazione è disegnata da Made514, street artist padovano di fama internazionale.
Il festival si apre sabato 31 agosto alle 16:00 con il concerto dei Vertigine dei Giganti. Un
gruppo indie rock di Padova. Presenta il suo primo album sul nostro palco.
Ritmi allegri e ballate per accompagnare l’entrata delle persone al parco.
Alle 17.00 sul palco al via la prima conferenza.
Massimo Cirri, psicologo e conduttore radiofonico Caterpillar su Rai Radio 2, incontra il trio
comico padovano Marco&Pippo.
“Ca**o ridi? Metafisica della risata” è il titolo dell’intervento durante il quale proveranno a far
emergere, le dinamiche psicofisiche che sottendono alla risata e all’umorismo.
Segue Luca Francioso, chitarrista, compositore e scrittore, con uno spettacolo di musica e
narrazione, per entrare in noi stessi prima di lasciarci andare alle ballate folk con Uno è la Danza.
Chiudiamo la prima giornata con le risate e la comicità dello show di Marco&Pippo.
Notte in tenda sotto le stelle per chi lo desidera.
Domenica mattina dalle 9.00 partono i laboratori.
Risata incondizionata con Mariapaola La Caria per risvegliare la risata di bimbo che c’è in noi.
Elena Toffanin invece guida un gruppo di Brethwalk per aiutarci a riprendere contatto con noi
stessi, attraverso tecniche di respirazione, camminata e meditazione. E poi quello che amiamo da
sempre e che abbiamo smesso di fare: giocare. Finalmente torniamo a giocare grazie ai ragazzi di
Sbandus che, suddivisi per postazioni e tematiche, ci faranno tornare bambini facendoci giocare,
liberi di lasciarci andare, liberi dalla competizione. Nel frattempo nel verde del parco fenice ci
saranno slackline, amache e inoltre jam session e laboratorio di Acroyoga con Carla e Stefano.
Ogni famiglia può godere dei laboratori e del proprio tempo perché grazie all’Associazione Siamo
Fuori, i bimbi potranno stare con gli educatori e giocare a contatto con la natura.
A metà pomeriggio iniziano le attività sul palco.
Andrea Gaiardoni, scrittore e giornalista, presenta Sette Soli e attraverso la solitudine analizza le
emozioni umane.
E poi Marta Facco con la conferenza “la voce e il suo meraviglioso potere”, un percorso alla
scoperta del potenziale della nostra voce, attraverso il metodo tedesco Lichtenberg.
Continuano gli speech sul palco “Felicità e lavoro: un piano bis è possibile?” è la volta di
Gloria e Roberta due professioniste che di mestiere accompagnano le persone nella loro rinascita
lavorativa. A spezzare il ritmo delle conferenze arriva “Cardwomen” performance sul potere della
solidarietà e della comunicazione tra donne di luoghi, vissuti, pensieri e sogni diversi a cura del
laboratorio coreografico Abracalam. È il turno di Leandro Barsotti che ci accompagnerà per
mano verso il tramonto con “Meditate gente, meditate” conferenza a cui seguirà una
meditazione guidata con l’accompagnamento musicale di Giorgio Pavan. Perché godere del
tramonto è una cosa importante.
La cena è accompagnata dagli Infeltrio, trio padovano che porta sul palco i più grandi successi
della storia della musica con un mix di allegria tra suoni folk, armoniche, kazoo e mandolini.
In chiusura del Festival, il biologo compositore Emiliano Toso porta sul palco un’esperienza
unica: il concerto/conferenza Love Seeds, riscoprire la Gioia per la vita.
Un concerto al pianoforte a 432hz, accompagnato dalla violoncellista Lorena Borsetti.

Si alternano musica e dialoghi.
Saluti, abbracci e arrivederci con la cerimonia di chiusura. Ritual del fuego con Quetzalcoatl.
Spettacolare rituale sciamanico che chiude e allo stesso tempo apre nuovi scenari per la seconda
edizione.
Nel parco sono presenti stand espositivi, truck food e la birra de la Busa dei Briganti che con le
entrate, aiutano l’associazione a coprire i costi del festival.
L’associazione per questo motivo, ci tiene a specificare che il festival è in totale autofinanziamento.
Per informazioni: www.frequenzaumana.it
www.facebook.com/frequenzaumana
Un evento Frequenza Umana Associazione di Promozione Sociale