Umberto Lenzi, maestro del genere
22 Settembre 2014Ultima proiezione al Multisala Astra con un evento del tutto speciale. “Milano odia: la polizia non può sparare” film cult sarà proiettato con presentazione e presenza in sala del maestro di genere Umberto Lenzi e dello sceneggiatore-autore Alan D. Altieri. Il bandito Giulio Sacchi (Tomás Milián) decide, insieme ai due amici Carmine (Ray Lovelock) e Vittorio (Gino Santercole), di rapire Marilù (Laura Belli) la giovane figlia del Commendator Porrino (Guido Alberti) il ricco datore di lavoro della sua fidanzata Jole Tucci (Anita Strindberg). Sulle sue tracce si mette il ligio Commissario Walter Grandi (Henry Silva) deciso a fare giustizia. Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi può essere considerato uno dei film più rappresentativi del poliziesco all’italiana o «poliziottesco» (così definito da certa critica sprezzante), che rispecchiava quella realtà estremamente complessa e movimentata tipica del nostro paese durante gli anni ’70, caratterizzata dall’inasprirsi dei conflitti sociali e da una sfiducia diffusa verso le istituzioni. Negli ambienti di sinistra questo genere è sempre stato snobbato perché considerato tendenzialmente reazionario. Tuttavia, a distanza di quarant’anni, è possibile rivedere tale filone senza pregiudizi ideologici consci dell’influenza stilistica che esso ha avuto sul cinema americano in particolare quello di Quentin Tarantino che ha detto di essersi ispirato ai film italiani di genere.