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Dal 3 al 5 giugno   
Festival delle Basse

Festival delle Basse


Festival culturale legato alla promozione turistica dei territori a sud delle province di Padova, Verona e Vicenza che si svolgerà dal 3 al 5 giugno prossimi nella splendida cornice della seicentesca Villa Correr a Casale di Scodosia, piccolo comune a sud della provincia di Padova.


Dal 3 al 5 giugno 2016 va in scena la II edizione del Festival delle Basse, il primo festival culturale ideato per la promozione turistica dei territori a sud delle province di Padova, Verona e Vicenza e promosso da una rete di 25 Comuni per valorizzare il ricchissimo patrimonio materiale e immateriale di questa parte del Veneto, ancora tutta da scoprire.

Proprio per raccontare tutto il territorio coinvolto e i tanti piccoli gioielli artistici e architettonici disseminati per queste campagne, il Festival diventa, a partire da questa seconda edizione, itinerante e ogni anno toccherà un luogo differente delle Basse. Quest’anno la manifestazione è ospitata a Casale di Scodosia (PD) nei suggestivi spazi di Villa Correr e del suo parco.
Tre giorni di festa, cultura e intrattenimento con incontri con gli autori, presentazioni di libri, concerti, spettacoli teatrali, cinema, mostre e laboratori, durante i quali il pubblico ha anche la possibilità di scoprire le eccellenze della produzione artigianale locale e il meglio dell’enogastronomia di prossimità, insieme agli chef e ai produttori del territorio.

Il programma giorno per giorno
Venerdì 3 giugno 2016
Venerdì 3 giugno il primo giorno di Festival si apre ufficialmente alle ore 19, anche quest’anno con una serata interamente dedicata al territorio e al meglio della sua produzione enogastronomica.

Alle ore 20 primo appuntamento della rassegna con Mangia come parli – reading ironico sulla cultura del cibo – con Massimiliano Bruno – reduce dal recente successo del suo ultimo film Gli ultimi saranno ultimi che il regista presenta al Festival nella giornata di sabato 4 giugno – Lara Balbo, Gianni Corsi, Giulia Fiume, Maurizio Lops, Giuseppe Ragone e gli interventi musicali di Fabio Antonelli.
A seguire, a partire dalle ore 21, è, invece, il momento dell’inaugurazione ufficiale della manifestazione: se nel 2015 la prima edizione di Festival si è aperta, infatti, con la firma della Carta di Milano da parte di 21 Sindaci del territorio, anche la Il edizione apre quest’anno con un importante momento dedicato alla presentazione pubblica della progettualità che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume Adige Euganeo – un moderno strumento operativo basato sulla concertazione e partecipazione del territorio finalizzata alla salvaguardia e alla corretta gestione dell’acqua e delle attività economiche e sociali ad essa collegate – che già conta sull’adesione di 85 enti pubblici tra Comuni, Istituzioni e Associazioni dell’area dei bacini dei fiumi Adige e Brenta-Bacchiglione. L’evento di presentazione è organizzato dal Presidente del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, Michele Zanato, con la partecipazione di Federico Quaranta e Nicola Prudente, storici conduttori della trasmissione radiofonica di Decanter di Rai Radio2 e volti de La prova del cuoco.
La serata prosegue con Donpasta – dj, economista, appassionato di gastronomia e “attivista del cibo”, come lo ha definito il New York Times – protagonista di un doppio appuntamento: alle 21.30, insieme a Fede&Tinto, per la presentazione del suo recente libro Kitchen Social Club – 25 storie di cibo senza sfruttamento e accessibile a tutti – e a partire dalle ore 22.15 con il suo Cookin’ Dj Set, uno spettacolo a metà strada tra cooking show e dj set, speziato di sonorità del mondo intero, tra il funk, il reggae, il Sud America e la Londra meticcia, sul palco con vinili e pentole, mixer e minipimer per frullare musica e veloutés.
La serata è, inoltre, animata dagli spettacoli della Compagnia di teatro di strada Fratelli Ochner che vanno in scena in diversi punti del parco di Villa Correr. Mentre, a chiudere la prima giornata di Festival, è il neo-folk della Contrada Lorì.

Sabato 4 giugno 2016
Il Festival prosegue sabato 4 giugno per una seconda giornata nella quale, a partire dalle ore 17 e fino a notte inoltrata, si alternano incontri, concerti, laboratori per bambini e reading per dare vita a una lunga notte della cultura.
I primi due appuntamenti sono dedicati alla musica con la sezione giùdalplaco curata dall’etichetta indipendente In the bottle records. Alle 18 con Bob Corn, il maestro del cantautorato folk indipendente italiano, e alle 19, con The Giant Undertow il blues “delle Basse”, scuro e colmo di suggestioni musicali d’oltreoceano.
Alle ore 20 primo appuntamento con la scrittura con un nuovo spazio dedicato al genere giallo e noir che vede sul palco gli scrittori Massimo Polidoro, Giovanni Ricciardi e Paolo Roversi intervistati dal giornalista Leandro Barsotti.
A seguire, alle ore 21, è il momento dell’incontro A tu per tu con il regista, scenografo e attore Massimiliano Bruno che, insieme al giornalista Alberto Fassina, parla del suo lavoro e presenta il suo ultimo film Gli ultimi saranno ultimi, con Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio.
La seconda parte della serata di sabato è dedicata anche quest’anno alla grande musica: il palco di questa seconda edizione ospita alle ore 22 Gianni Maroccolo con il suo Nulla è andato perso. Un emozionante concerto-spettacolo che ripercorre e racconta 30 anni di storia della musica, un viaggio nel viaggio: da Via de Bardi 32, la storica cantina fiorentina dei Litfiba dove tutto ebbe inizio fino a vdb23, l’ ultimo lavoro condiviso da Maroccolo con il compianto Claudio Rocchi. Un racconto speciale affidato all’essenza della musica, della passione, degli incontri, della condivisione e di tutte le sfide che Gianni ha affrontato e vinto con l’autenticità che lo contraddistingue. Sul palco, insieme a Maraccolo, altri quattro grandi musicisti del panorama italiano Antonio Aiazzi, Andrea Chimenti – voce dello spettacolo – Simone Filippi e Beppe Brotto.
Ultimo live di sabato 4 giugno, a mezzanotte, per la sezione giùdalplaco, è quello dei Mr Wob & The Canes con il loro intenso voodoo blues.
Ma la notte non finisce qui. Al termine dei concerti, a partire dall’1 del mattino va in scena lo spettacolo Con la notte nel cuore. Racconti del mistero: nel cuore della notte avvolto dal mistero e dai racconti di autori come Edgar Allan Poe, Daphne Du Maurier, Bohumil Hrabal, accompagnato da tre fra i più significativi narratori del nostro territorio Giuliana Musso, Andrea Pennacchi, Mirko Artuso, insieme ai musicisti Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini, il pubblico viene guidato nelle stanze della splendida Villa Correr per una recitazione a passo d’uomo che regala emozioni nuove e inusuali in un itinerario ricco di storie tutte da scoprire.

Domenica 5 giugno 2016
La giornata di domenica 5 giugno è una nonstop dal mattino e fino a sera di libri, teatro e musica con numerosi ospiti che si alternano sul palco nel corso della giornata.
Grance protagonista dei questa giornata è la bicicletta. Alle ore 8 dalla piazza principale di Montagnana (PD) parte una grande biciclettata a sostegno del progetto Bike The Nobel lanciato dalla trasmissione Caterpillar di Radi Radio2 per la candidatura della bici a Premio Nobel per la Pace. La biciclettata – organizzata in collaborazione con le Associazioni del territorio – percorre una parte dell‘Anello ciclabile delle Città Murate per arrivare a Villa Correr dove, a partire dalle ore 9.30, è il momento della Colazione al parco con dolci e frutta di stagione proposti dai pasticceri e dagli agricoltori del Festival.
A partire dalle ore 11.30 prende il via la programmazione culturale con lo spettacolo Vengo anche in bici con Mirko Artuso, Giuliana Musso, Patrizia Laquidara e musiche Daniele Santimone, una lode alla bicicletta, un reading a tre voci per ricordare a tutti noi l’importanza di questo mezzo di trasporto e le tante vicende che ha nel tempo suggerito al cinema, al teatro e alla musica.
Alle ore 13 Concerto del meriggio con la mitica Banda Osiris e il suo inconfondibile mix di teatro, humour e ricerca sonora.
Si prosegue alle 14.30 con il matematico e logico Piergiorgio Odifreddi con un affascinante racconto tra storia e scienza accompagnato dalla “voce” del theremin di Vincenzo Vasi. A seguire tornano sul palco i libri e la letteratura con Salvatore Striano “Sasà” – che, dopo essere stato per anni carcerato a Rebibbia dove ha scoperto Shakespeare e il teatro e avere esordito nel cinema con Gomorra, è stato consacrato nel 2012 con il film Cesare deve morire dei fratelli Taviani, Orso d’oro al Festival di Berlino – e il suo nuovo libro La tempesta di Sasà, Massimo Cirri che, dopo avere inaugurato la prima edizione del Festival lo scorso anno, torna nelle Basse per presentare il nuovo libro Un’altra parte del mondo, e lo scrittore Fulvio Ervas, che presenta il suo ultimo libro Tu non tacere insieme al giornalista Sergio Frigo.
Alle 17.30 è, invece, il momento di un’anteprima al Festival delle Basse: 1% Caterpillar. Le voci e i volti di Caterpillar si materializzano per un pomeriggio sul palco del Festival delle Basse in uno spettacolo in cui il pubblico è “campione d’Italia”, ovvero specchio per raccontare il Paese con l’aiuto di un interprete della statistica. A commentare tendenze e virtù della società italiana insieme ai protagonisti della trasmissione radiofonica di Rai Radio2 intervengono anche Andrea di Marco, e la coppia Chiaccherpillar composta da Walter Leonardi e Flavio Pirini.
A seguire, alle 18.30, un altro appuntamento imperdibile sul palco del Festival delle Basse è quello con il celebre duo comico Ale&Franz protagonista di un’improbabile intervista/spettacolo condotta da Massimo Cirri.
Infine, a partire dalle 19.30, anche questa seconda edizione di Festival si chiude con la musica, con l’atteso concerto dei Sacri Cuori, il cui percorso artistico intreccia i suoni del folk e del blues americano e la tradizione della colonna sonora all’italiana, da Nino Rota a Trovajoli.

La sezione cinema
Il Festival si arricchisce quest’anno di nuove e importanti collaborazioni con alcune realtà del territorio da tempo impegnate nella promozione della cultura.
Tra queste, l’Euganea Film Festival che cura una speciale Sezione cinema con una selezione dei migliori cortometraggi e documentari proiettati al Festival e legati all’ambiente e al cibo.
Si parte venerdì 3 giugno alle ore 22 con la proiezione di Barolo boys di Paolo Casalis e Tiziano Gaia dove il meraviglioso paesaggio delle Langhe fa da sfondo alla storia di un gruppo di amici, i “ragazzi ribelli” che hanno reso grande il vino italiano, tra conflitti generazionali, geniali intuizioni e polemiche. Sabato 4 giugno alle ore 21 è il momento del giallo anche per il cinema con Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo ispirato al titolo di un’antologia di racconti di Giorgio Scerbanenco, padre del noir italiano. La serata prosegue, invece, alle ore 22 con la proiezione del film di Massimiliano Bruno Gli ultimi saranno ultimi.
Domenica 5 giugno alle 21 Man on the river di Paolo Muran trasporta il pubblico in una storia lunga 5.200 km – da Londra a Istanbul sui fiumi dell’Europa in una barca a remi e a vela – dove il protagonista Giacomo De Stefano, è un uomo che ha deciso di inseguire il sogno di un nuovo mondo percorrendo le antiche vie di comunicazione con la sola forza del vento e delle braccia. Il racconto per immagini di un viaggio lento, in contrasto col ritmo frenetico del turismo di massa che riduce la profondità dell’incontro con la natura e le persone.
A questi si aggiunge una programmazione speciale di cortometraggi di animazione destinata ai più piccoli che viene ospitata all’interno di Villa Correr nei pomeriggio di sabato 4 e domenica 5.

La sezione ragazzi
Altra importante novità di quest’anno è lo spazio ragazzi, a cura della casa editrice CameloZampa che nei tre giorni di Festival propone incontri, laboratori e attività per il pubblico più giovane della manifestazione con alcuni tra i più interessanti scrittori e illustratori italiani per ragazzi, tra cui Sonia Maria Luce Possentini, Diego Silei e Ilaria Guarducci.

Artigianato ed enogastronomia al Festival delle Basse
Come lo scorso anno ampio spazio è dedicato alle produzioni locali: artigianali ed enogastronomiche.
L’allestimento dell’intera area del Festival è curato dagli artigiani del mobile del territorio di Casale di Scodosia e nei tre giorni di manifestazione l’area somministrazione vede protagonisti i migliori ristoratori del territorio che, insieme ai produttori, raccontano le “Basse” attraverso i piatti e i prodotti proposti al pubblico.
Il territorio
Quello del Festival delle Basse è un ampio territorio – idealmente compreso tra i Colli Euganei e il fiume Adige – che ha saputo conservare la propria tradizione e la propria cultura rurale e che, a livello naturalistico e paesaggistico, presenta un aspetto del tutto peculiare con una campagna pressoché intatta attraversata da una fitta rete di corsi d’acqua – con argini, golene e oasi naturalistiche – e un patrimonio storico-artistico di grande valore fatto di antiche pievi e monasteri, così come di importanti manufatti idraulici realizzati a partire dal 1500 e ville patrizie, a testimonianza entrambi della secolare presenza veneziana in queste aree. L’Anello delle città murate – un itinerario ciclabile che si snoda lungo canali e fiumi per circa 30 km – attraversa la Bassa Padovana, tra i Colli Euganei e la Scodosia, toccando alcuni degli angoli più suggestivi di questi luoghi e alcune importanti costruzioni medioevali come palazzi fortificati, castelli, rocche, torri isolate e città murate.

Villa Correr
Proprio per valorizzare e far conoscere i tanti gioielli nascosti di questi territori, il Festival diventa, a partire da quest’anno, itinerante. Se la prima edizione si era svolta lo scorso anno all’ex Monastero di San Salvaro a Urbana (PD) – edificio risalente all’XI secolo d.C. – quest’anno l’affascinante cornice che ospiterà la manifestazione sarà quella della seicentesca Villa Correr e del suo ampio parco, a Casale di Scodosia, sempre in provincia di Padova. Edificata verso la fine del XVII secolo come dimora estiva dei Correr, nobile famiglia di origini veneziane, la Villa fu costruita utilizzando materiali recuperati da precedenti abitazioni e fortificazioni del 1500 e oggi mantiene ancora immutato il suo giardino con piante secolari, le decorazioni su intonaco in terra naturale e le finestre a medaglioni di Murano.

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www.festivaldellebasse.it


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