Visita animata alla Casa del Petrarca

20 Maggio 2013 By Elena Bottin

Gli attori di TeatrOrtaet, Carlo Bertinelli e Alessandra Brocadello, si sono cimentati stavolta, dopo i precedenti progetti culturali alla Specola e al Caffè Pedrocchi, in una ricostruzione filologica de ‘I Trionfi’ di Petrarca e per metterli in atto, in una sequenza che va dal Trionfo dell’Amore al quello dell’Eternità, passando per la Morte e la Fama, hanno scelto una location suggestiva, la casa del Petrarca, all’interno del Borgo del Poeta, bandiera arancione per la conservazione dei beni artistici.
Agli accorati rimproveri della figlia che lo accusa di non risparmiarsi, Petrarca, manto rosso e penna d’oca alla mano, oppone una strenua resistenza, la ‘lieve fatica’ della lettura e della scrittura gli consente di raccogliersi in preghiera con se stesso, sondando i meandri più riposti della sua anima. La fugace apparizione della morte, con l’incredibile voce di Alessandra, velata di nero, innesca i madrigali, le reminescenze del Canzoniere, opera dedicata a Laura, la dama incontrata il 6 aprile del 1327.
Un bigliettino finisce nella mano dei presenti, è la famosa canzone alla Vergine: «Vergine, quante lagrime ò già sparte, quante lusinghe et quanti preghi indarno», nulla riesce a descrivere «la pena» e il «grave danno» che affliggono il Poeta laureato, suscettibile alle grandezze terrene. Ma è il Tempo a vincere sopra tutti e ancor di più l’Eternità: ce lo testimonia il ricordo della fama che ancora oggi ci spinge a visitare la casa regalata al Petrarca da Francesco I da Carrara. Cinque, sei stanze o poco più, in un itinerario che passa per le Metamorfosi, per un giardino dalle insenature labirintiche e una vista mozzafiato: per vivere e respirare insieme al poeta, una visita animata che ha saputo trasmettere il suono delle «rime sparte», le visioni di un uomo che aveva fatto della Letteratura la sua unica missione.

Camilla Bottin