Veci se nasse, no se deventa

12 Marzo 2015 By Elena Bottin

Centinaia di repliche e tanti premi per uno spettacolo che sa far sorridere e riflettere sui problemi della terza età.
Giovanni Giusto e Giovanna Digito adattano di volta in volta il testo ai fatti d’ attualità, visti con l’ottica della saggezza popolare, nel più puro stile della Commedia dell’Arte. Il tutto sotto gli occhi della sorprendente cagnolina Bice.
La storia si svolge all’interno dell’umile dimora di Memo e Gina. La convivenza tra i due è un continuo sopportarsi, che sfocia in comici siparietti ogni qualvolta il limite viene passato dall’uno o dall’altra. La loro quotidianità di malumori e isolamento viene spezzata dall’entrata in scena di Peppe che invece “vecchio non è nato” e nonostante l’età, porta con sé buonumore e vitalità. L’incontro tra i protagonisti maschili, troppo diversi tra loro, sfocia in uno scontro, acuito dall’equivocata gentilezza di Peppe verso le donne: atteggiamento che Gina non ha mai conosciuto e che Memo scambia per avances alla moglie…