Groppi d’amore sulla scuraglia

12 Marzo 2015 By Elena Bottin

Dopo aver vinto il Premio come Miglior Attore al Roma Fringe Festival 2014, Silvio Barbiero, riporta a Padova il suo spettacolo, replicato in questi mesi in mezza Italia. Il testo di Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Qui Scatorchio racconta del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti; un racconto grottesco, tra l’esilarante e il commovente, che non potrà non coinvolegere il pubblico fino alle viscere. Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l’originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con pennellate severe e marcate. Barbiero – Scatorchio è un incantatore, antico aedo e moderno clown, mimo eccezionale e poeta dello sfacelo. Il paese in cui vive è ogni nostra città, ingannata e tradita da amministratori faccendieri, pronti a fuggire dopo aver incassato sulla salute dei cittadini “amici, compaesani, compatrioti, sudditi”.