Tutta colpa di Eva

14 Novembre 2014 By Elena Bottin

Ippogrifo Produzioni propone a Casale di Scodosia (Pd) il proprio progetto teatrale Tutta colpa di EVA in occasione della Giornata internazionale contro la violenza contro le Donne. Tanti e troppo ripugnanti sono gli eventi di cronaca nera che trattano ogni giorno di femminicidio, di stalking, di violenza sulle donne: tanti da non poter rimanere impassibili, tanti da non potersi esimere da una riflessione. Purtroppo, spesso ed al contrario, l’assuefazione da cronaca nera produce l’effetto contrario. Per questo e da questa constatazione, Ippogrifo porta in scena un testo provocatorio, aggressivo, tagliente che vuole far scuotere per farci pensare, riflettere, parlare. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona.
Il testo
Autore del testo il capitano di Ippogrifo, Alberto Rizzi, che si dedica nuovamente, dopo la fortunata esperienza de L’elefante bianco, alle menzogne indagando in questa opera, con occhio lucido e fermo, le ossessioni di cui è gravato l’amore nelle sue più bieche degenerazioni.
Tutta Colpa di EVA è una commedia dalle tinte forti, decisa e efficace, che parla di menzogne e di amore, totalmente scevra di banalità e di scontati pre-giudizi.
Vittime e carnefici si incontrano e sottilmente si scontrano e confondono in una trama avvincente raccontata con il consueto ritmo serratissimo degli irresistibili dialoghi di Rizzi, parole taglienti e pensieri ironici ma spietati che tengono lo spettatore coinvolto fino all’ultima battuta senza lasciarlo tornare a casa con risposte scontate quanto piuttosto con domande e dubbi scottanti.
Trama
Ambientato nell’ufficio dirigenziale di una galleria d’arte, la commedia si apre dipingendo il rapporto viscerale tra i due titolari: Roberto (Rizzi), un uomo colto, raffinato, refrattario a sentimentalismi e ad ogni forma di eccesso, e Marta (Botti) una donna capace, forte, diretta, passionale. Tra i due il fantasma della segretaria, licenziatasi da poco, e le selezioni della nuova assistente per la galleria. Viene assunta SvEva (Mascalzoni), ragazza giovane e perbene in cerca di lavoro e di una opportunità per sfondare. Tra un’inaugurazione e lo studio di nuovi progetti appare l’ex fidanzato di SvEva, Leo (Anselmi), ed emergono direttamente o indirettamente le dinamiche più profonde, sottili e nascoste tra i personaggi. Stalking e violenze fisiche e verbali, crudeltà espresse o raccontate, dove identificare con certezza vittime e carnefici risulta sempre più complesso mano a mano che l’opera prosegue nel suo racconto.

Cast e info tecniche:
Scritto e diretto da Alberto Rizzi.
Aiuto regia: Barbara Baldo
Con: Chiara Mascalzoni, Alberto Rizzi, Francesca Botti e Diego Facciotti.
Luci e fonica: Manuel Garzetta