Sui campi di Fiandra sbocciano i papaveri
1 Novembre 2015drammaturgia Saverio Mirijello, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese
regia Piergiorgio Piccoli
con Anna Zago e Anna Farinello
Lo spettacolo è ispirato alla storia di Vera Brittain, sorella di Edward Brittain capitano dell’undicesimo battaglione dei Sherwood Foresters, caduto in battaglia nei boschi di Asiago il 15 giugno 1918 e di cui Vera non ha mai cancellato, nei decenni, il ricordo nel cuore.
A Granezza, una lapide evoca questa romantica storia di altri tempi, di amore e di guerra, incentrata sulla figura di Edward Brittain, arruolatosi come volontario nel 1915, che sarebbe rimasta sconosciuta senza i racconti della sorella, volontaria della Croce Rossa sul fronte francese.
In questa suggestiva rappresentazione Vera, in un dialogo onirico fra lei e la sua amica scrittrice Winifred Holtby, descrive non solo l’esperienza diretta della guerra ma analizza lucidamente la fine di un’epoca e la tragica disillusione di un’intera generazione, la lost generation, la generazione perduta di giovani uomini di un’età media di 23 anni. Chissà cosa sarebbe successo in Europa e nel mondo intero senza questa grande perdita, chissà che futuro avremmo tutti potuto avere se questa giovane generazione non fosse stata spazzata via in modo più o meno inutile.
Che significato può avere morire durante una guerra di cui non si conosce il perché, morire giovani, essere dimenticati? L’amore e la pietà di Vera per il fratello la porteranno a una consapevolezza e ad una presa di coscienza che determinerà il corso della sua vita e che si estenderà anche oltre la sua morte.