Scene di paglia
25 Maggio 2017Alla riscoperta di luoghi poco frequentati o difficilmente raggiungibili, a metà strada tra terra e acqua, per assaporare in compagnia spettacoli di teatro e di musica nelle afose sere d’estate: questo e molto altro è il festival “Scene di paglia” che fa vivere, riempiendoli di spettatori, casoni, idrovore, corti, ville, scuderie e piazze della Saccisica. La kermesse, che prende il via il 17 giugno con l’atteso concerto del Paolo Fresu Devil Quartet nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II di Piove di Sacco (15 euro per il posto a sedere, gratuito per chi sta in piedi), prosegue fino al 2 luglio mettendo in rete le realtà produttive del territorio, anche grazie a coraggiosi investimenti privati, coniugando la bellezza del territorio, ignorata dagli stessi “terricoli”, con un’offerta culturale di qualità elevata. Il filo conduttore di questa edizione, la nona, è “Ricordare il futuro”: come spiega il direttore artistico Fernando Marchiori, si tratta di costruire il futuro partendo dall’idea di fare comunità, affondando le proprie radici nella storia del territorio. È quello che si sta facendo con “Scene di paglia” che, anno dopo anno, è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, con una profusione di visitatori che approfittano dell’occasione per gustarsi gli eventi collaterali (visite guidate all’idrovora, escursioni lungo gli argini o in canoa sulla laguna, degustazioni con lo chef in viaggio). Le proposte culturali sono di ampio respiro, sicuramente ci sarà tanta musica jazz, declinata in molteplici contaminazioni, spaziando dall’Africa all’Oriente, dall’Ungheria a Cuba, ma anche prosa, teatro di narrazione, nouveau cirque, teatro di figura, teatro-musica. Tra i protagonisti di questa edizione va segnalato di sicuro Marco Paolini, che dedica a Scene di Paglia un progetto speciale: il Casone Ramei di Piove di Sacco sarà lo sfondo di Maratona Numero Primo, una serata in cui Paolini esplorerà il nostro rapporto con la tecnologia e l’intelligenza artificiale (in una sorta di “amarcord” del come eravamo), diviso in due parti. Nella prima (inizio alle 18) l’artista ripropone il suo Numero Primo. Studio per un Nuovo Album, nella seconda Istruzioni per l’uso (inizio 21.15), del tutto inedita e pensata per Scene di paglia, dove Paolini approfondirà i grandi temi proposti nella prima parte prendendo spunto dal dialogo con gli spettatori. Sono 11 gli spettacoli, distribuiti in 6 Comuni della Saccisica, in 8 suggestivi spazi: oltre al progetto speciale di Paolini ci sono 5 prime regionali. Scene di paglia presenterà anche spettacoli di “vita vissuta”: il 25 giugno è il turno della compagnia Teatro Presente con The hard way to understand each other, seguito dal live set della pianista padovana Giulia Facco in quartetto. Serata zingara il 26 giugno con la storia del pugile Johann Trollman in arte Rukeli interpretato da Gianmarco Busetto, a seguire il jazz manouche multietnico del Note Noir Quartet. Il 27 giugno tocca a Pss Pss della pluripremiata compagnia svizzera Baccalà al casone Azzurro di Arzergrande, il 28 nel brolo della corte benedettina di Legnaro, solitamente chiuso al pubblico Pino Petruzzelli si cimenta in Con il cielo e le selve, spettacolo dedicato a Mario Rigoni Stern, il 29 è il turno di Vincenzo Pirrotta e della sua rivisitazione dell’Orlando Furioso a Ca’ Sagredo di Codevigo mentre il 30 giugno all’idrovora S. Margherita doppio appuntamento gratuito con il documentario L’Urlo dell’acqua e Carmen che non vede l’ora della Compagnia Bartolini Baronio. L’attrice Paola Roscioli l’1 luglio parla di migrazioni in Lireta alle Scuderie la Gardesana di Sant’Angelo, aperte per l’occasione. Chiude il festival il 2 luglio ai casoni della Fogolana di Valle Millecampi di Codevigo lo show dedicato all’angelo abietto, il dannatissimo ma genialissimo Chet Baker, con Marco Sgrosso e un trio jazz. Biglietti a partire da 5 euro a serata, abbonamento a 40 euro. Prevendite presso il Teatro Filarmonico di Piove di Sacco dal 5 giugno.
Camilla Bottin