Ritratto di donna araba che guarda il mare

16 Gennaio 2018 By Elena Bottin

Il 16 e 30 gennaio 2018 vanno in scena al Ridotto del Teatro Verdi di Padova due spettacoli selezionati nell’ambito di NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo. Si tratta di un ambizioso progetto della Regione Lombardia, sostenuto dalla Fondazione Cariplo e organizzato dall’AGIS Lombarda, che il Teatro Stabile del Veneto ha scelto di sostenere per il secondo anno consecutivo allo scopo di facilitare la circuitazione in ambito nazionale di spettacoli realizzati da compagnie Under 35.

Il primo appuntamento è martedì 16 gennaio alle 21.00 con Ritratto di donna araba che guarda il mare, una produzione della Compagnia Lab 121 – ente indipendente di Milano che si occupa di produzione, formazione teatrale e creazione di eventi – scritta da Davide Carnevali, il più europeo dei nuovi autori teatrali italiani che con questo testo ha vinto il Premio Riccione per il Teatro nel 2013.

Un turista europeo in una città senza nome del Nord Africa incontra una giovane araba una sera al tramonto, davanti al mare. Questa immagine è il principio di una storia avvincente, che si dipana come un thriller dai risvolti inattesi. All’inizio l’uomo cerca di esercitare il proprio potere di maschio europeo evoluto nei confronti della donna, che invece gli resiste. Poi, a poco a poco, il rapporto si inverte, è lei a mostrarsi emancipata, proponendo a lui di fuggire insieme. Sentendosi rifiutata e per tutelare il proprio buon nome di fronte alla sua gente, la donna si rivolge così al fratello, raccontando una storia inventata sull’europeo che vorrebbe comprarla per portarsela via, e spingendolo così ad un gesto vendicatore.

A valorizzare appieno la forza evocativa della scrittura la regia precisa di Claudio Autelli, che usando una miniatura della città, ripresa e proiettata in presa diretta su uno schermo alle spalle degli attori, crea atmosfere di raffinata sospensione, consegnando un piccolo gioiello di teatro contemporaneo.

Il secondo appuntamento con la rassegna NEXT è Io non sono un gabbiano, una produzione della Compagnia Óyes – presente anche nella selezione dell’anno scorso con Vania – in programma il 30 gennaio.

Con Alice Conti, Michele Di Giacomo, Giacomo Ferraù, Giulia Viana

scene e costumi Maria Paola Di Francesco

disegno luci Marco D’Andrea

suono Gianluca Agostini

regia Claudio Autelli