10/01/2018   11/01/2018   12/01/2018  13/01/2018  Dal 10 al 14 gennaio   
Richard II

Richard II


Il Teatro Verdi di Padova inaugura il 2018 con "Richard II", un’intensa opera shakespeariana poco frequentata dai palcoscenici italiani, nella versione prodotta dal Teatro Metastasio di Prato e diretta da uno dei più grandi registi teatrali europei, Peter Stein.


Mercoledì 10 gennaio alle ore 20.45 la Stagione di Prosa 2017-2018 del Teatro Verdi di Padova inaugura il 2018 con “Richard II”, un’intensa opera shakespeariana poco frequentata dai palcoscenici italiani, nella versione prodotta dal Teatro Metastasio di Prato e diretta da uno dei più grandi registi teatrali europei, Peter Stein.
Nella sua visione dello spettacolo, Stein sceglie di affidare il ruolo di Riccardo II, legittimo sovrano usurpato del trono d’Inghilterra, alla profonda carica umana di Maddalena Crippa, che dà voce alle incrollabili convinzioni di questo re dal carattere inconsueto. Interpretato anche da Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Gianluca Pantosti, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì e Laurence Mazzoni, Richard II sarà in cartellone fino a domenica 14 gennaio.

Calendario spettacoli
10 gennaio 2018 20:45
11 gennaio 2018 20:45
12 gennaio 2018 20:45
13 gennaio 2018 20:45
14 gennaio 2018 16:00
Venerdì 12 gennaio alle 17.00 al Teatro Verdi, incontro con il pubblico.

Riccardo II, scritto da William Shakespeare intorno al 1595, è un dramma storico che racconta la deposizione di un re legittimo da parte di un usurpatore. Riccardo II è un personaggio poetico, romantico e malinconico, un predestinato a regnare fin dalla nascita per volontà divina, talmente ancorato alle tradizioni da non riuscire a capire perché qualcun altro dovrebbe reclamare qualcosa che è soltanto suo.

«Richard II occupa un posto particolare nell’opera di Shakespeare, – spiega Stein – anche fra le sue tragedie dedicate ai Re. Il dramma tratta esclusivamente della deposizione di un re legittimo – un tema politico eminente che facilmente si può trasporre ai nostri tempi: è possibile deporre un sovrano legittimo? Il nuovo re non è un usurpatore? Una tale deposizione non è simile all’assassinio di ogni ordine tradizionale? Durante il suo regno Riccardo II ha messo contro di sé tutte le forze sociali: egli ha sfruttato il proprio potere in tutte le direzioni immaginabili, ha sconfinato le proprie competenze e si è preso ogni libertà, anche sessuale. È un giocatore, un attore, ma pur sempre un re che, anche dopo la sua deposizione, rimane un re; mentre il suo rivale – che prende il suo posto sul trono come usurpatore – genera esattamente lo stesso meccanismo di ostilità contro il suo potere, poiché tale potere si basa sul puro arbitrio».

«Riccardo, che nella sua esaltazione va oltre il proprio tempo, poiché la monarchia assoluta si sarebbe sviluppata molto più tardi, può essere interpretato utilmente da una donna che recita la parte maschile. – prosegue Stein, spiegando il processo che l’ha portato ad affidare la parte di Riccardo a una donna – In questo modo diventa ancora più chiaro il carattere inconsueto di questo re e gli aspetti fondamentali della discussione politica risultano più evidenti. Anche la profonda malinconia dell’ultimo monologo di Riccardo, quando è in carcere, dove parla dell’inutilità e della mancanza di senso dell’esistenza umana, ci può toccare in modo più commovente».


Richard II sarà in cartellone fino a domenica 14 gennaio. Biglietti disponibili sul sito

www.teatrostabileveneto.it


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