4
  07/11/2019   08/11/2019         21:00
Riapertura dello storico Teatro delle Maddalene di via San Giovanni da Verdara

Riapertura dello storico Teatro delle Maddalene di via San Giovanni da Verdara


Da giovedì a sabato produzioni professionali del territorio, nazionali e la prima compagnia di giovani vincitrice del bando del MAPP


Parte in settimana “Primo Movimento” che inaugura la riapertura dello storico Teatro delle Maddalene di via San Giovanni da Verdara, chiuso nel 2012 per i danni provocati dal terremoto dell’Emilia e restaurato dal Comune di Padova.

“Dopo l’ultima sistemazione – dichiara l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio – che ha ridato a questo luogo la caratteristica del teatro con il rifacimento del palco, notevolmente ampliato, ora è il momento di renderlo attivo con continuità, grazie a una programmazione che darà spazio al teatro di ricerca”.

Protagonista un affiatato collettivo di associazioni teatrali, culturali e di danza del territorio, il MAPP (Maddalene Arti Performative Padova), che, con l’appoggio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, animerà nel mese di novembre questo spazio dedito alla pluralità dei linguaggi dello spettacolo, alla dimensione dal vivo, alla sperimentazione e alla contaminazione tra le arti.
Le Maddalene, appunto, affidate in gestione al Teatro Stabile del Veneto, pronte a diventare 60 giorni all’anno, grazie alla convenzione col Comune, la casa di una programmazione di teatri off fino ad ora inedita che chiama a sé le più originali proposte regionali e nazionali, non dimenticando di dare voce ai giovani. Anzi saranno proprio le realtà emergenti, coinvolte attraverso una speciale “call” indetta dal MAPP, a battezzare la rassegna giovedì 7 novembre alle ore 21.00: sul nuovo palcoscenico, di fronte a una platea estesa a 150 posti (dai 99 precedenti), il sipario si alzerà su “Muoversi”, una produzione della compagnia teatrale Matricola Zero, che, unendo stili e linguaggi differenti, racconta il viaggio dell’uomo in forma di spettacolo, un’odissea autoironica con una struttura a quadri scanditi dalla velocità, dal ritmo, dal rumore dei mezzi di trasporto.
Un’occasione per sorridere e riflettere.
Si continua quindi venerdì 8 novembre con il gruppo romano Monstera diretto dall’attore Nicola Russo e la produzione “Io lavoro per la morte”, che vede accanto allo stesso Russo Sandra Toffolatti: una scrittura intima in cui convivono ricordi e invenzioni, un dialogo con una madre non più in vita per raccontare come l’assenza di una persona possa essere più ingombrante della sua presenza.
Uno spettacolo privato, costellato di sogni e con un lessico familiare divertente e dissacrante che gioca a declinare un tabù dei nostri tempi: la morte. La prima settimana di “Primo Movimento – Un teatro per la città” (edizione dedicata alla memoria di Lorenzo Rizzato, un “padre” per la cultura teatrale padovana) si chiude sabato 9 con lo spettacolo “Binario Vivo” di TOP – Teatri Off Padova: la storia del sudanese Abdul Rahman Haroun che nell’estate 2015 attraversa l’Eurotunnel. Quasi 50 chilometri a piedi, un passo dopo l’altro: nessuno ci era mai riuscito prima. L’ultima tappa di un esodo, proprio come Enea, il primo profugo della nostra storia. Venerdì 8 inoltre alle ore 17.00 il Comitato Mura organizzerà il primo tour della serie “Un teatro, e poi? Safari urbano intorno alle Maddalene”, con Ugo Fadini: per scoprire angoli padovani nascosti e pieni di fascino.

MUOVERSI è il viaggio dell’Uomo in forma di spettacolo teatrale, un’odissea autoironica, un collage tragicomico di storie vere – o quasi.
Lo spettacolo ha una struttura a quadri scanditi dalla velocità, dal ritmo, dal rumore dei mezzi di trasporto. Quelli di ieri: piedi – cavallo – bici – auto – treno – aereo – razzo e infine
tapisroullant, metafora di un MUOVERSI che ha smesso di essere viaggio. L’occasione di sorridere e riflettere, di fronte a differenti stili e linguaggi teatrali in un allestimento
originale e fresco.

Scritto da Marco Mattiazzo
Diretto da Leonardo Tosini
con Alice Centazzo, Marco Mattiazzo, Federica Chiara Serpe, Daniele Tessaro
Musiche di Leonardo Tosini

Link al video integrale dello spettacolo:
https://youtu.be/2TQkgsqS-6l
https://youtu.be/2TQkgsqS-6I

Compagnia teatrale MATRICOLA ZERO:
Un collettivo di giovani attori e attrici, artigiani del Teatro che sanno costruire uno spettacolo dal suo prototipo al manufatto. Matricola zero è composta da: Alberto Bucco,
Maria Celeste Carobene, Alice Centazzo, Eleonora Marchiori, Marco Mattiazzo, Federica Chiara Serpe, Daniele Tessaro, Gaetano Tizzano, Michele Tonicello, Leonardo Tosini.
Tutti gli attori di Matricola Zero si diplomano nel 2017 all'Accademia Palcoscenico del Teatro Stabile del Veneto. 
Studiano, lavorano e mettono a punto i loro meccanismi con insegnanti come Alberto Terrani, Laura Pulin, Sandra Mangini, Franca Nuti, Luca Lazzareschi. Nel 2016 e nel 2017 vanno in scena tutti insieme in diverse produzioni targate Teatro Stabile del Veneto. Dopo questo exploit e un sorprendente riscontro positivo da parte del pubblico, i ragazzi decidono di mettersi insieme e formare una compagnia stabile. L’idea si accende nel settembre 2017 e diventa realtà nel 2018, quando Matricola Zero viene ufficialmente alla luce.

Io lavoro per la morte
testo e regia Nicola Russo
elaborazione drammaturgica Nicola Russo e Sandra Toffolatti
con Sandra Toffolatti e Nicola Russo
scene e costumi Giovanni De Francesco
luci Cristian Zucaro
video Lorenzo Lupano
acconciatura e trucco Aldo Signoretti
grafica Liligutt Studio
immagine locandina Giovanni De Francesco
organizzazione Isabella Saliceti
produzione Monstera
In questo nuovo spettacolo Nicola Russo in scena con Sandra Toffolatti, parte dal ricordo di sua madre. “Mia madre” – scrive – “è stata una donna molto forte con un carattere di ferro,
direi quasi inscalfibile. Gli ultimi anni della sua vita per problemi di salute e per una strana avversione al mondo si è chiusa in casa, in una solitudine ricercata e custodita con
ostinazione. Ho sempre pensato che la vita di una persona così solitaria non fosse neanche una vita, ma avevo torto: il pensiero di chi vive in solitudine è una delle cose più vivaci che si possano immaginare”.
Attraverso una scrittura intima in cui convivono ricordi e invenzioni, Nicola Russo ha lavorato su un personale dialogo con una madre non più in vita ma decisamente presente per
raccontare di come l’assenza di una persona possa essere più ingombrante della sua presenza.
Un dialogo impossibile, una riflessione su quel che resta dopo la morte, su come a volte solo l’assenza di una persona riesca a farci comunicare grazie alla traccia indelebile del carattere, che ritorna sempre, forte e nitido. Uno spettacolo privato costellato di sogni, sui movimenti del pensiero in solitudine, su di un lessico familiare divertente e dissacrante che
gioca a declinare un taboo dei nostri tempi: la morte. Dopo il poetico e commovente Vecchi per niente, che gettava uno sguardo insolito sulla vecchiaia raccontata con ironica leggerezza, Nicola Russo porta in scena, con altrettanta finezza, un lavoro sulla morte e sulla maternità, sul lavoro quotidiano e rumoroso per restare in vita anche quando in qualche modo si è già morti.

BINARIO VIVO
di Ernesto Milanesi con Loris Contarini Gianni Bozza
sonorità Roberto Raccagni
luci Erica Taffara
regia Loris Contarini

Un uomo di 40 anni. E la sua impresa straordinaria. Il viaggio più estenuante. Fino alla tappa meno agile. Una storia in bianco e nero.
Il nostro tempo e l’eco degli eroi greci. Un percorso al buio. Da pioniere. E il passo impossibile che diventa un sentiero di salvezza.
Binario Vivo racconta in un’ora la “cronaca” dell’estate 2015, quando il sudanese Abdul Rahman Haroun attraversa l’Eurotunnel: dalle barriere di sicurezza di
Coquelles in Francia fin quasi all’uscita di Folkestone nel Kent inglese. Quasi 50 chilometri a piedi, un passo dopo l’altro. Un po’ come Filippide dopo la battaglia di Maratona. Nessuno ci era mai riuscito prima. Nessuno era uscito vivo, camminando dentro il tunnel ferroviario sotto la Manica. L’ultima tappa di un esodo. Proprio come Enea, il primo profugo della nostra storia.
Binario Vivo restituisce sul palcoscenico il buco nero di una vita africana al confine dell’Europa. E insieme lo scartamento ridotto fra migrazione e alta velocità, umanità e leggi della corona, determinazione senza alternative e presunzioni tecnologiche, “trekking” della disperazione e libera circolazione di merci o persone.
Binario Vivo regala parole, suoni, immagini e soprattutto la narrazione epica di quelle giornate d’agosto in cui il nostro mondo in vacanza è cambiato per sempre, senza nemmeno accorgersene.
Uno spettacolo dedicato all’eroe che ha aperto la strada della libertà davvero
per tutti…
link video promo: https://youtu.be/KOSL7BHJ6kk

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00

Biglietti:
intero 10 €
ridotto e studenti 8 €
(prenotazione gratuita tramite il portale www.eventbrite.it)

Share
Teatro delle Maddalene di via San Giovanni da Verdara,     Padova
           clicca qui per visualizzare la mappa



info@padovamapp.it


Aggiungi un commento

La tua email non viene pubblicata. *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

130 q 0,176 sec