Re Lear

22 Novembre 2016 By Elena Bottin

di Willian Shakespearee
con Andrea Zanforlin, Antonio Rampino, Massimiliano Vado, Giuseppe Bisogno, Mauro Racanati, Francesco Maccarinelli, Francesca Annunziata, Claudia Campagnola, Silvia Siravo, Guenda Goria, Stella Egitto
regia Giancarlo Marinelli
scene LidaDe Benedittis
costumi Daniele Gelsi
produzione Teatro Ghione

Uno dei grandi protagonisti della scena teatrale italiana come Giuseppe Pambieri, coaudiuvato dalla regia di Giancarlo Marinelli, offre l’intensità del suo volto e le in nite sfumature del suo talento interpretativo ad uno dei più celebri drammi shakespeariani. “Re Lear”parla dell’amore che lega un padre alle sue tre glie. Un Re che vuole spogliarsi di tutto: del governo, del potere, di ogni que- stione terrena, per fare solo e de nitivamente il padre. Lear desidera godersi quel momento della vita, feroce e dolcissimo, in cui i gli diventano genitori dei propri genitori. Ma la trappola del Bardo è in agguato: Goneril, Regan e Cordelia non vogliono essere madri ma padri… e padroni. Questa incontrollata bramosia è la miccia che innesca il dramma, portandolo alle sue inevitabili conseguenze.di Willian Shakespearee con Andrea Zanforlin, Antonio Rampino, Massimiliano Vado, Giuseppe Bisogno, Mauro Racanati, Francesco Maccarinelli, Francesca Annunziata, Claudia Campagnola, Silvia Siravo, Guenda Goria, Stella Egitto regia Giancarlo Marinelli scene LidaDe Benedittis costumi Daniele Gelsi produzione Teatro Ghione dei grandi protagonisti della scena teatrale italiana come Giuseppe Pambieri, coaudiuvato dalla regia di Giancarlo Marinelli, of- fre l’intensità del suo volto e le in nite sfumature del suo talento interpretativo ad uno dei più celebri drammi shakespeariani. “Re Lear”parla dell’amore che lega un padre alle sue tre glie. Un Re che vuole spogliarsi di tutto: del governo, del potere, di ogni que- stione terrena, per fare solo e de nitivamente il padre. Lear desidera godersi quel momento della vita, feroce e dolcissimo, in cui i gli diventano genitori dei propri genitori. Ma la trappola del Bardo è in agguato: Goneril, Regan e Cordelia non vogliono essere madri ma padri… e padroni. Questa incontrollata bramosia è la miccia che innesca il dramma, portandolo alle sue inevitabili conseguenze.