Questo è il mio nome
20 Febbraio 2018Questo è il mio nome è uno spettacolo che fa parte dell’iniziativa annuale di Fondazione Fontana, La Pietra Scartata.
Lo spettacolo vuole essere una rappresentazione dell’odissea che migliaia di richiedenti asilo e rifugiati devono fare per arrivare in un nuovo paese per vivere una nuova e migliore vita.
La rappresentazione, in tournée dal 2015, non racconta solo le vicende personali degli attori ma mette in scena stati d’animo ed emozioni di tutti coloro che hanno viaggiato e viaggiano con il desiderio di una vita migliore; la sua attualità richiama la storia passata a partire dall’Odissea, raccoglie la memoria dell’emigrazione italiana, sottolinea come di fronte a fenomeni sociali così lunghi e complessi una risorsa importante continua ad essere quella di prestare attenzione alla dignità del singolo individuo, alla sua umanità, al suo nome.
Il teatro diventa uno strumento attraverso il quale con musiche, racconti ed immagini simboliche si possono narrare non solo paure e tragedie, ma anche nuovi incontri e nuove opportunità, con leggerezza e positività.
Difronte ai timori che crescono davanti al fenomeno delle migrazioni, al senso di inadeguatezza, fragilità e a volte ribellione che ci prende, non ci sono pretese di analisi sociologiche o facili soluzioni; Questo è il mio nome diventa un’occasione utile per fermarci, ascoltare, riflettere, ritrovare nelle storie di altri i nostri stessi desideri, guardarci negli occhi, riconoscere nelle fragilità reciproche possibilità per nuove relazioni di vita più umana per tutti.
Questo è il mio nome
con i richiedenti asilo e rifugiati del progetto Sprar di Reggio Emilia
Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Lamin Singhateh
regia Monica Morini e Bernardino Bonzani, Teatro dell’Orsa