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3-4-5 Luglio 2019 ore 21.30   
Programma Giardini Sospesi 3-4-5 Luglio

Programma Giardini Sospesi 3-4-5 Luglio


Appuntamento con l'open stage – a cuore aperto e primi spettacoli di teatro contemporaneo.


– 3/07 OPEN STAGE – A CUORE APERTO

Una serata aperta a tutti i teatranti della città, attori e registi, appassionati e professionisti, una serata in cui presentare un breve lavoro o un estratto da un lavoro più ampio, in cui mettersi alla prova, in cui mettersi in gioco, in cui condividere teatro in completa libertà, senza biglietto d’ingresso, senza valutazioni, senza censure, e sotto un unico vincolo: una durata massima di 10 minuti.

– 4/07 CARICHI SOSPESI con OTELLO SRL

con Marta De Santis, Giuseppe Savio, Marco Tizianel / disegno luci Stefano Razzolini / regia Marco Caldiron

Note di regia
Per noi che viviamo ai margini dell’impero, in una infinita Provincia, lontani dai centri di potere, temprati dai giorni nebbiosi e da grigi inverni, per noi Venezia è lontana quasi come l’america. Lei, Desdemona, figlia della provincia, vissuta lontano dai clamori dell’impero, mai andata ad un prima teatrale è stata affascinata dalle parole e dai racconti del Moro, titolare della Otello srl, uomo di confine, vissuto in centro dove ha visto le luci della grande città e conosciuto i lussi di una vita agiata. L’altro è Iago, uomo di fiducia, con ambizione di divenire il suo braccio destro, il suo amministratore delegato, deluso e incattivito dal non essere lui il prescelto: Otello ha deciso che il suo luogotenente sarà Cassio. Tra queste trame si intrecciano anche passioni e gelosie: Desdemona è desiderata da Iago e Iago è convinto che Otello sia stato l’amante della moglie.
Otello è innamorato di Desdemona, Desdemona è innamorata di Otello, ma questo non basta.
Il progetto dello spettacolo prende spunto da queste suggestioni che ci hanno portato a scegliere di immaginare di rappresentare l’intera storia nell’arco del giorno del loro matrimonio.
La narrazione comincia subito dopo la cerimonia nuziale, all’inizio dei festeggiamenti, e termina prima che sia consumata la prima notte di nozze: tutto avviene nell’arco di 12 ore.
Lo spazio agito sarà caratterizzato da elementi scenografici tipici di una festa di paese, come festoni colorati, lampadine appese, luminarie di paese e tavolate imbandite.
La provincia è la nostra Cipro, un mondo piccolo, angusto in cui i rapporti, le dinamiche e le vicende sono permeabili e diventando indiscrezioni malevole: tutto va in pasto a tutti. In queste maglie Iago si muove agilmente tessendo trame che divengo cappi e sentenze di morte.
Il testo guida è, e rimane, l’Otello di Shakespeare ma in questa visione, caliginosa c’è spazio per innestare altre drammaturgie, talvolta teatrali (Pinter, Mamet, Greig), altre volte tratte da testi di canzoni (Ciampi, Led Zeppelin, Bersani, Dalida) o di poesie. Una amalgama che ci permette di indagare attitudini sotterranee dei personaggi, nuove interpretazioni non lineari, sentimenti inconfessati.
In scena solo Iago, Otello e Desdemona, tutti gli altri sono evocati ma non rappresentati.
Questi personaggi restituiscono il dramma in un’accezione molto viscerale che fa del corpo lo strumento privilegiato (a volte ancor più della parola), in un alternanza tra rappresentazioni iconografiche, che fanno riferimento ai quadri di Michael Carson, e momenti di grande dinamismo fisico.

– 5/07 BARABAO TEATRO con OMERTÀ CAPACI, 23 maggio 1992

“… Il fenomeno mafioso è qualcosa di più importante della criminalità: è la criminalità più l’intelligenza e più l’omertà: è una cosa ben diversa.”

Tommaso Buscetta

Omertà è un racconto, un viaggio attraverso l’intreccio di storie così incredibili da non poter sembrare vere, pur essendolo: 4 vite:

Giovanni Falcone, giudice di Palermo ha, come obiettivo di vita, colpire il cuore, l’onore e le tasche di chi tiene sotto scacco la Sicilia e l’Italia intera. Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, facente parte della Mafia perdente, che chiede di poter parlare proprio con il giudice per vendicare la morte dei suoi familiari, parlando. Permette a Falcone e al Pool Antimafia di poter istruire il Maxiprocesso alla Mafia.

19 ergastoli, 342 condanne e 2665 anni di carcere. Il più grande processo penale mai celebrato al mondo.

Michele Greco, detto il Papa, con le sue dichiarazioni e auguri di pace che rivolge alla Corte…

Totò Riina con la sua “fame” di arrivare, di comandare, di combattere tutti coloro che tentano di fermare la sua ascesa… 4 personaggi, che affrontano, percorrono e sviluppano la loro esistenza nella quale il confine dall’essere vittime o carnefici è molto sottile.

“…penso che occorra compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché in ciò sta l’essenza della dignità umana…” Giovanni Falcone

Parlare di fatti storici estremamente attuali e scottanti come le vicende malavitose che hanno condotto alla morte di uno dei più importanti giudici italiani qual è stato Giovanni Falcone, non è un’impresa semplice. E non lo è neppure ricrearli attraverso il teatro.

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A     I GIARDINI SOSPESI – BASTIONE ALICORNO Piazzale Santa Croce Padova
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carichisospesi@gmail.com – 347 4214400



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