Picablo, per la rassegna Contrappunti
15 Dicembre 2011Selezionato al festival Sguardi Venezia 2011 e al Premio Off Teatro Stabile del Veneto, Picablo rappresenta l’arte della trasformazione e della scomposizione, proprio come il cubismo di Pablo Picasso: al centro, la pittura e le opere dell’artista spagnolo. Sul palco Flavia Bussolotto e Alessandro Martinello; l’ideazione è di Michele Sambin, che ne ha curato anche la regia, le immagini e i suoni (assieme a Kole Laca, Luca Scapellato, Davide Sambin), la scrittura scenica è di Pierangela Allegro, mentre le video animazioni portano la firma di Raffaella Rivi.
Pablo Diego Josè Francisco Juan Maria Cipriano Clito Patricio sono solo alcuni dei tanti nomi di Picasso. Il Tam li ha considerati l’indizio di una personalità sfaccettata e multiforme della quale ha ricercato i motivi ricorrenti e le invenzioni straordinarie, fino ad accorgersi che gli sarebbe piaciuto mettere in scena la sua pittura. All’inizio è un vecchio Picasso quello che dal suo studio ci guarda. Lentamente andrà indietro nel tempo fino a tornare bambino… È nello studio del pittore che tutto ha inizio, è lì che i quadri prendono vita, vengono interpretati abitati e trasformati. È nello studio che avvengono scoperte e rivelazioni che ci portano fuori in spazi aperti in compagnia di saltimbachi e tori, ballerine, colombe, arlecchini e toreri.
Giocano tra loro i due protagonisti nello studio del pittore, manipolano, ricompongono, reinterpretano, danno vita scenica ai tanti quadri dipinti da Picasso. Il desiderio è che ogni spettatore sappia lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che volutamente lascia aperta la porta dell’immaginazione, perché ognuno entri e giochi a suo modo. Perchè nel Picablo di Tam Teatromusica non c’è nulla da capire, molto da sentire.