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  13/01/2019            19:00
PianoInBilico in Cello Daddy!

PianoInBilico in Cello Daddy!


Per la rassegna teatrale "Dritti al cuore" primo appuntamento dell'anno con la compagnia veneziana PianoInBilico.


Il talento della più grande violoncellista mai esistita: Jacqueline Du Pré

con Silvia Giulia Mendola e Silvia Rubino
regia Silvia Giulia Mendola
aiuto regia Filippo Farina
assistente alla regia Silvia Borsari
costumi Stefania Trovato
coreografie Elena Rolla

Cello Daddy! “Papà violoncello!”: così Jacqueline du Pré, la più grande violoncellista del secolo scorso, chiamava il suo insegnante di riferimento, William Pleeth, figura fondamentale nel suo percorso artistico e umano. “Jacqueline era straordinaria, aveva un istinto come se fosse venuta al mondo non per parlare, ma per suonare”. Così ha detto di lei suo marito, il celebre direttore d’orchestra Daniel Barenboim.

L’affascinazione per questa donna, per la sua musica, per la sua storia inusuale, il suo dono inspiegabile, la ricerca che ognuno di noi compie su se stesso nell’intento di svelare il proprio suono personale, sono i punti di partenza per la creazione dello spettacolo. Cominciamo così: un insolito furto, un luogo dimenticato e polveroso, un importantissimo concerto in un altrettanto importante teatro. In scena Viola, una violoncellista professionista in cerca di risposte attraversata da quelle stesse domande che sono state oggetto di analisi per Jacqueline : chi sono io quando non suono? Cos’è il talento? Qual è il mio posto ? Cosa voglio?. Viola intreccerà un dialogo, ironico e profondo allo stesso tempo, con una misteriosa figura legata a Jacqueline da una relazione unica, e quest’incontro sarà eccezionale per entrambi.

“Non possiamo diventare ciò che abbiamo bisogno di essere rimanendo quelli che siamo.” Jacqueline du Pré.

Qualche notizia su Jacqueline du Pré

Jacqueline du Pré è considerata il più grande talento che abbia mai suonato il violoncello. Combinava mente, corpo e anima per produrre le tonalità più espressive che siano mai nate da quello strumento. Timida e allo stesso tempo spavalda, non era solo espressiva, ma suonava con precisione, pienezza e purezza di tonalità, “suonare innalza fuori di sé, in luoghi d’estasi”, diceva. Sua madre Iris iniziò subito ad insegnare ad entrambe le sue figlie, Hilary e Jackie, a suonare il pianoforte, ma Jacqueline udì il suono del violoncello per radio durante il programma “Children’s Hour” e chiese a sua madre “uno di quelli”, aveva quattro anni.

“Jacqueline era una creatura come nessun altra, se si parla di lei non esiste alcun sistema di riferimento, sia come musicista che come persona era impossibile da confrontare con nessun altro”. Toby Perlman, violinista, moglie del celebre direttore d’orchestra, violinista e pedagogo israeliano Itzhak Perlman.

Quando Jacqueline aveva cinque anni Il suo principale insegnante fu il celebre violoncellista William Pleeth, il suo “Cello Daddy”, come lo chiamava lei, da cui il titolo del nostro spettacolo.

“Jacqueline non poteva essere classificata in nessuna categoria, alle prove diceva cosa devo suonare? Dvorak? Ok!.. poteva suonare qualsiasi cosa in qualsiasi momento, aveva già tutto pronto dentro di lei, era già tutto dentro di lei forse già prima ancora che nascesse!” Pinchas ZuKerman, violinista, violista e direttore d’orchestra israeliano.

Jacqueline Du Pré sposò il celebre direttore d’orchestra argentino-israeliano Daniel Barenboim nel giugno del 1967 al Muro del Pianto di Gerusalemme, e si convertì all’ebraismo, suonò con le orchestre più prestigiose ed i direttori più affermati, fu costretta a smettere di suonare giovanissima, nell’ottobre del 1973 le venne infatti diagnosticata la sclerosi multipla, in forma progressiva, che deteriorò le sue condizioni fino alla morte che avvenne a Londra il 19 ottobre 1987, all’età di 42 anni.

“Amo il principio fisico di essere sulla stessa terra che ti ha generato. Il desiderio di entrare in contatto con qualcosa di infinito. La sensazione che ho quando cammino in un bellissimo posto, è la stessa di quando suono, che tutto è giusto.” Jacqueline Du Pré

PREMIO DEL PUBBLICO
Il pubblico avrà la possibilità di votare lo spettacolo più gradito tra tutti quelli in programma, il lavoro risultato vincitore verrà programmato in apertura della prossima stagione.

Al termine della serata verrà estratta una scheda di votazione tra tutte quelle compilate e il nome estratto vincerà un ingresso gratuito ad uno dei prossimi appuntamenti della stagione dei Carichi Sospesi.

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Carichi Sospesi,     vicolo del Portello 12, Padova
           clicca qui per visualizzare la mappa

Prenotazioni: www.carichisospesi.com. Biglietto unico 8 euro, ingresso riservato ai soci ARCI. Abbonamenti SMALL 5 spettacoli: tessera ARCI 2018/2019 in omaggio LARGE 10 spettacoli: tessera ARCI 2018/2019 in omaggo + 1 spettacolo gratuito

carichisospesi@gmail.com

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