Parenti Serpenti
29 Dicembre 2016Il Teatro amatoriale torna protagonista a Padova con la diciassettesima edizione di Su il Sipario! Rassegna organizzata da Acli Arte e Spettacolo con Ata.TeatroPadova presso il Teatro Polivalente Don Bosco, di via De Lellis 4. Anche quest’anno sette appuntamenti dal 14 gennaio al 25 febbraio: ogni sabato, le principali compagnie amatoriali del territorio, e non solo, vi intratterranno con commedie sia in lingua italiana che in dialetto veneto. Un programma arricchito anche dalla seconda edizione di Monologando, concorso per monologhi teatrali inediti: prima di ogni spettacolo si esibirà infatti un finalista e sarà il pubblico in sala, con il proprio voto, a contribuire all’elezione del monologo vincitore che verrà premiato la sera del 25 febbraio. Ci sarà inoltre la presentazione al pubblico di un libro dedicato a Paolo Poli e alla serata conclusiva parteciperà l’attore e drammaturgo Pietro De Silva.
Parenti serpenti
È un Natale dei primi anni ‘90, ma potrebbe essere del presente, quando, nella casa di Sulmona dove vivono gli anziani coniugi Trieste e Saverio, arrivano i figli con le rispettive famiglie. Un Natale in famiglia, pieno di ricordi e di regali da scambiare e questo rito stanco sembra l’unico appiglio per tentare di ravvivare i legami familiari. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti e andati a lavorare in città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di ripulire, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. L’io narrante che ci presenta i luoghi e i personaggi è il nipotino Mauro. La piccola voce ci descrive ingenuamente ogni parente, lasciando trapelare già dall’inizio l’instabilità profonda e i tratti di isteria celati dietro l’immagine della famiglia unita. Dopo aver assalito con coltelli e forchette il cenone, sbranando cibi e mettendo tra le mandibole anche qualche conoscente, i bravi figli di mamma si ritrovano però a dover fare i conti con un amaro calice: i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia…a chi toccherà?