Never Ending Machine
8 Luglio 2019Dopo il successo della scorsa estate con Savana padana, il regista Stefano Scandaletti ritorna, dall’ 8 al 13 luglio (ore 19.00), sul palcoscenico della rassegna Aperitivo a Teatro del Verdi di Padova con lo spettacolo Never Ending Machine, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto. Ad affiancarlo in questa nuova indagine sulle urgenze del mondo contemporaneo l’autrice Marta Dalla Via – attrice, drammaturga e regista vincitrice del premio Mariangela Melato 2019 – che con il suo racconto sposta attori e spettatori nello scenario paradossale di un imminente futuro tecnologico, dove la percezione della realtà è sempre più distorta.
Never Ending Machine è un congegno in grado di scrivere un’infinità di storie mescolando e incrociando i dati e le identità digitali dei protagonisti. Gli attori Eleonora Bolla, Silvia De Bastiani, Riccardo Gamba, Pietro Quadrino dialogano e si muovono sul palco come se fossero “l’ingranaggio e l’anima” stessa della macchina. Ogni storia dà vita a un altro racconto, apre nuove porte, rimanda a nuovi link, nuovi ricordi, nuove relazioni, nuove identità proprio come accade nelle stories dei social network, dove ci si racconta continuamente in un eterno presente che non lascia tracce di sé.
Never Ending Machine è un lavoro di drammaturgia contemporanea che si chiede: quanto di noi stessi siamo disposti a cedere veramente alla macchina?
L’autrice
Marta Dalla Via – vicentina di Tonezza del Cimone – fondatrice con Diego Dalla Via e Roberto Di Fresco della compagnia Fratelli Dalla Via, rappresenta il tipo di artista fuori da qualsiasi schema riconosciuta per la sua ironia e la sua fantasia scenica. Oltre al Premio Melato 2019, dedicato ai giovani talenti della scena, e altri prestigiosi riconoscimenti ha ricevuto nel 2013 il Premio Off del Teatro Stabile del Veneto e il Premio come Miglior interprete per lo spettacolo La cinghiala di Jesolo scritto da Tiziano Scarpa.
Note di regia
Dove nasce una storia? Qual è l’impeto, il bisogno, l’ingegno che la crea? Storie per comprare, votare, evadere. Stories postate sui social per guadagnare un like. Il commercio del racconto non si ferma mai. Ci sono storie che puoi raccontare solo dopo averle vissute, ma quelle che corrono dentro gli schermi ti portano lontano dal reale, verso l’impossibile, verso l’irriconoscibile. E così, quando un cervello tecnologico riesce a elaborare i dati rubati al tuo account per portarti in un’avventura dove solo tu diventi il vero protagonista, ecco che accade la tragedia: Never Ending Machine.
Stefano Scandaletti
Never Ending Machine
di Marta Dalla Via
regia Stefano Scandaletti
con Eleonora Bolla, Silvia De Bastiani, Riccardo Gamba, Pietro Quadrino
movimenti di scena Davide Sportelli
soundesign Lorenzo Danesin
luci Enrico Berardi
collaborazione ai costumi Barbara Odorizzi
produzione Teatro Stabile del Veneto
si ringraziano Francesco Wolf per aver prestato la sua voce e M.i.l.k. Studios di Roma per le registrazioni
durata 1 h circa
Al termine dello spettacolo segue l’immancabile rito dell’aperitivo con attori e spettatori.