Mia Nonna Suonava il Contrabbasso + Solvitur Ambulando + L’Araba Fenice

26 Febbraio 2014 By Elena Bottin

Mia Nonna Suonava il Contrabbasso – incontro ilaro tragico con Roberto Faoro.
Roberto Faoro veste i panni di diversi personaggi estratti come un dente dal quotidiano, dai bar, dalla strada di provincia e dalla metropoli. Ed ecco che tra i giochi col dialetto, l’inglese, l’italiano e il milanese si passa da un personaggio all’altro attraverso rapide vestizioni.
Solvitur Ambulando –si risolve camminando – Tarantàs con Paolo Melchiori, Mario Costa e Daria Ferraro.
Un gatto che si morde la coda potrebbe dare l’idea di cosa sia diventato l’uomo moderno. Preso dall’ansia della velocità, dal dinamismo a tutti i costi, dalla frenesia, non si accorge del paradosso di cui è preda: l’immobilità. In Solvitur Ambulando proviamo a mostrare alcuni di questi tratti che caratterizzano la nostra società. Lo facciamo provando a mettere in luce anche le contraddizioni perché non tutto è nero o bianco. Infatti, l’apparente disponibilità ad accogliere chi cerca un futuro migliore, la propensione a propagandare l’idea che c’è per tutti un Eldorado possono anche nascondere radici di avidità. Ancora, la fatica che una donna deve compiere per farsi accettare comporta dolore, ma non sempre la rende migliore. E poi ancora la molteplicità dei rapporti sociali nasconde spesso buchi profondi di solitudine. Dal punto di vista drammaturgico abbiamo lavorato su tre piani che inizialmente saranno distanti e che però finiranno con il confluire, come a chiudere un cerchio in nome di una speranza. Visivamente lo spazio teatrale è suddiviso in tre sezioni: – sul fondo, la nostalgia del camminare allor quando praticarlo era ancora un’azione nuova, ricca di scoperte ed avventure, di piacere ; -nel mezzo, il presente costretto fra l’imperativo della velocità che le convenzioni della società post’industriale ci impongono e la vaga consapevolezza di quanto stiamo perdendo, la quale si manifesta attraverso la schizofrenia del pensiero contraddetto dall’azione quotidiana; -in primo piano, gli esclusi: coloro che per scelta, o molto spesso per costrizione, nella nostra società devono fare affidamento sulle proprie gambe per vivere. Allo spettatore il compito -meglio il piacere- di lasciarsi andare alle suggestioni della scena, scovare possibili collegamenti e, forse, segnare di nuovi tratturi il proprio pensiero. Per quanto ci riguarda, speriamo negli estremi e ci affidiamo ai barboni, perché se è vero che “si risolve camminando”, loro certamente lo sanno fare.
L’Araba Fenice di e con Mariuccia Rostellato. Mariuccia Rostellato attrice padovana racconta il suo incontro con il teatro di Teatrocontinuo di Nin Scolari, partendo da una delle immagini che ne hanno segnato il percorso artistico: l’Araba Fenice.
Babele – ricordando Nin – Video, racconti sul percorso teatrale di Teatrocontinuo raccolti e riproposti dall’Associazione Centro Teatro d’Arte Nin Scolari.