Le Baruffe chiozzotte

1 Agosto 2016 By Valentina

Originale messinscena “di confine” delle Baruffe chiozzotte a conclusione della rassegna “Castello Festival”, che ha portato in scena musica, teatro e danza.

Sul palco questa sera, un gruppo di giovani attori veneti, friulani ed istriani, guidati da Pierluca Donin, che si riappropria di un passato scenico comune, rintracciato a partire dalle assonanze linguistiche. La commedia, equilibrata e vivace, disegna con ironia i costumi del mondo popolare di una delle opere più amate di Carlo Goldoni.

La commedia venne rappresentata per la prima volta al teatro San Luca di Venezia nel 1762. La sua fortuna rimase poi un po’ in ombra a causa del dialetto di Chioggia assai difficile per gli attori e per la necessità di dare coralità ad un’esecuzione che richiedeva un cast di interpreti di pari talento, in modo che non ci fosse un primattore o una primattrice che catalizzasse l’attenzione su di sé. La commedia venne molto ammirata da Goethe durante il suo viaggio in Italia nel 1786 e nel corso del Novecento riscosse un grande successo, anche con le interpretazioni di Lina Volonghi, Ave Ninchi, Carla Gravina, Corrado Pani, Tino Scotti, Ottavia Piccolo e con la regia di Strehler nel 1964. Oggi è concordemente considerata tra le opere migliori dell’arte goldoniana.

Nei giorni del festival sarà possibile visitare il Castello secondo un programma di visite guidate, abbinate agli spettacoli (5 e 26 luglio, 3 e 7 agosto, alle 19.30) o singole (30 giugno, 4, 11 e 25 luglio, 1 agosto, sempre alle 19.30).