la paura fa 90? Vicini di casa
22 Settembre 2015Due case vicine, due abitazioni contigue con il loro piccolo giardino davanti. Come spesso sono molte case in tanti quartieri popolari di periferia o di molti paesetti delle cinture urbane nel Nord Italia. Due vicini che si incontrano di tanto in tanto e che si condividono nei loro incontri impressioni sul mondo, sul tempo, sugli altri…. Due vicini molto diversi tra di loro ed alle volte paurosamente simili: una vecchia signora con un marito ammalato di cui prendersi cura e con una storia molto dolorosa alle spalle di figlioli morti in tenera età, che lavora in una fabbrica che emana un forte puzzo in tutto il circondario ed un nuovo arrivato: un ragazzo giovane con molti sogni chiusi nel cassetto, con la passione della poesia e della scrittura, in cerca di una storia che gli funzioni per un libro di successo o forse… per qualcos’altro. E tutti e due con il loro orticello da coltivare, proprio davanti casa: la signora anziana con il suo bel melograno che cura con maniacale attenzione tutti i giorni ed il ragazzo con il piccolo merlo e tante pagine bianche di un libro molto personale da riempire… Tutto sembra filare liscio all’inizio…. Ma ad un certo punto succede qualcosa per cui fra i due cala la diffidenza ed il sospetto e con il sospetto: la paura!
Uno spettacolo che è una metafora dei nostri timori e delle nostre paure, dei nostri rapporti quotidiani spesso improntati al sospetto e comunque all’indifferenza, uno spettacolo che pesca a piene mani nei racconti e nelle leggende della tradizione popolare veneta che parlano di morti che ritornano, di orchi, di diavoli e di streghe, ma pesca anche nella quotidianità, uno spettacolo grottesco che vuol fare riflettere e far ridere, con la leggerezza della sit-com inglese, ma anche con le tinte cupe del “noir” e del thriller ma soprattutto con l’attenzione di chi cerca di guardarsi attorno per capire cosa ci stia succedendo oggi in questo angolo di questo vasto mondo sempre meno vasto.