La guerra nel cervello: l’Iliade raccontata ai millenials e ai genitori

20 Marzo 2018 By Silvia Antonello

Iliade – La guerra nel cervello è uno spettacolo di Salvatore Marci con Corrado la Grasta: gli dei e gli eroi dell’immortale poema omerico sono portati in scena da un attore solo.
Esiste una fascia di pubblico cha va dai 14 anni ai 20 anni che difficilmente si lascia affascinare dal teatro, i cui riferimenti culturali sono pochi e confusi. Esistono i loro genitori che cercano di trasmettere loro l’amore per questa forma d’arte. Esistono i loro insegnanti, che cercano qualcosa che possa colpirli e interessarli.

A tutti loro è dedicato lo spettacolo!

L’Iliade di Omero continua a cantare dal fondo dei secoli. Canta dei, uomini ed eroi memorabili nell’ira e nell’ambizione, nell’audacia e nell’astuzia, nella vendetta e nella pietà dentro i confini di un eterno campo di battaglia.
Attraverso i fitti, intensi ed emozionanti dialoghi portati di Corrado la Grasta, da solo sul palcoscenico, lo spettacolo si serve di un’accurata partitura fisica che accompagna il ritmo delle parole, tali da permettere allo spettatore il riconoscimento dei personaggi omerici, anche di quelli minori: dei, uomini ed eroi memorabili nell’ira e nell’ambizione, nell’audacia e nell’astuzia, nella vendetta e nella pietà dentro i confini di un eterno campo di battaglia.

Tutti i protagonisti del poema omerico sono chiamati in scena a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passione e di sangue. Fortemente evocativa e così tristemente attuale da suggerire inevitabilmente parallelismi e spunti di riflessione con l’attualità.
Sullo sfondo rimane infatti un interrogativo fondamentale: se fosse la guerra a parlarci, a raccontare le sue gesta, la sua bellezza, il suo potere? Se utilizzasse l’Iliade, il più grande racconto di guerra, per dirci di come nulla cambia negli anni, di come è rimasta costante, negli occhi della gente, nei cuori dei popoli, nella testa degli uomini?

Iliade – La guerra nel cervello
con Corrado la Grasta
regia Salvatore Marci
produzione Teatro dei Cipis